Il Comune di Milano ammette l’inutilità dell’Ecopass, ma lo rinnova.

31/12/2009 alle 13:48 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Il “regalo” di fine anno da parte del Comune di Milano infine è arrivato, per mano del vicesindaco De Corato: Ecopass rinnovato per tutto il 2010. Decisione scontata, visto che la linea del Sindaco è sempre stata chiara.

Nonostante i patetici tentativi di De Corato di millantare fantomatici benefici apportati da questa misura (atto dovuto per giustificare il prelievo monetario che ciò comporta sui cittadini), nei fatti l’amministrazione comunale ha ammesso di ritenere l’Ecopass ineficcace. Questa ammissione è resa palese dai modi in cui è avvenuto il rinnovo dell’Ecopass fino al 31/12/2010:

  • il provvedimento è stato riproposto, per il terzo anno consecutivo, in via sperimentale;
  • è stata presa la decisione di rinunciare all’estensione del pagamento agli altri autoveicoli.

Se l’Ecopass, dopo tre anni, non è ancora diventato uno strumento definitivo per risolvere il problema del traffico, vuol dire che ci si rende conto che non dà i risultati sperati, o per lo meno sono superiori gli svantaggi ad esso associati. Questi ultimi devono essere tra l’altro rilevanti, se si è preferito non aumentare il numero di veicoli/persone che dovrebbero subire tai disagi.

Perchè l’Ecopass è inopportuno?

Si tratta di uno strumento che copre una minima parte della città, quella interna alla cerchia dei bastioni. La riduzione del traffico si ottiene soltanto nel centro di Milano, in quanto viene spostato nel resto della città, quella che contiene la stragrande maggioranza della popolazione. In termini di traffico, si ha un intasamento delle strade esterne alla cerchia. In termini di inquinamento, a livello aggregato il livello di smog resta praticamente invariato. Vi è una piccola diminuzione nel centro, compensata però da un aumento nelle altre zone.

Volendo perseguire la via del disincentivo economico, sarebbe certamente stato più utile a questo punto applicare una tassa d’ingresso in città alle autovetture provenienti da fuori. Anche perchè è assolutamente ingiusto che un cittadino paghi per circolare nel proprio territorio, soprattutto dal momento in cui paga le tasse per contribuire ai servizi della città.

In ogni caso, si tratterebbe di provvedimenti che al più potrebbero essere attuati SOLTANTO DOPO AVER FORNITO ALLA POPOLAZIONE UN’ADEGUATA ED EFFICIENTE STRUTTURA DI MEZZI ALTERNATIVI PER RAGGIUNGERE LA CITTA’ E POTER CIRCOLARE AGEVOLMENTE AL SUO INTERNO.

Perchè, allora, l’Ecopass resiste?

Ci sono due tipi di motivazioni. La prima è economica, in quanto l’Ecopass consente un’entrata monetaria certa, costante e consistente nelle casse del comune. Tuttavia se si volesse raggiungere uno standard di efficacia minimamente accettabile bisognerebbe sostenere dei costi di mantenimento tali da eliminare i vantaggi economici (infatti non lo si fa).

La seconda motivazione è politica: revocare dopo pochi anni un provvedimento che è stato fortemente voluto e difeso dal sindaco, nonostante le accese critiche mosse fin da subito dalla popolazione, rappresenterebbe un flop che avrebbe grande risonanza. Costituirebbe un autogol clamoroso che potrebbe avere conseguenze letali in ottica elettorale. Azzererebbe infatti le chance della Moratti di essere riconfermata sindaco nel 2011, e creerebbe problemi anche al suo partito in vista delle imminenti elezioni regionali.

In tutto ciò, neanche l’ombra di motivazioni legate al benessere della collettività…

 

La questione Ecopass manda in crisi il Pdl

28/12/2009 alle 10:32 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Poco tempo fa avevamo riportato la lite interna al Pdl seguita alla riunione convocata dalla Moratti per decidere il rinnovo dell’Ecopass per il 2010. La cosa aveva scatenato l’ira di alcuni esponenti del partito di centro-destra che avevano sottolineato l’inutilità di questo strumento e, soprattutto, l’inopportunità di estendere il provvedimento ad un numero più ampio di auto. Dalle dichiarazioni fatte si capisce che tale sfogo (avvenuto soltanto ora) è dovuto più a motivazioni di equilibri interni al Pdl che da ravvedimenti. Di fatto comunque, alla storica opposizione della Lega Nord nei confronti delle politiche sulla mobilità della Moratti, si è aggiunta quella di una parte del suo stesso partito.

Ciò che conta è che anche il partito promotore dell’Ecopass si sia reso conto di quanto questo sia inefficace, iniquo e impopolare tra i cittadini, che sono costretti a pagare una tassa extra (oltre alle già molte esistenti) per circolare nella proprià città.

Il problema nasce però dal momento in cui l’altra parte del Pdl, costituita dai “pezzi più grossi”, non vuole cedere. In primis il Sindaco Letizia Moratti che, sperando di ricandidarsi alle prossime comunali, non vuole assolutamente riconoscere il fallimento di una delle sue battaglie simbolo. Ancora una volta si assiste dunque alla sottomissione del benessere collettivo rispetto agli interessi egoistici di taluni.

E’ da notare, infine, che la Moratti stessa inconsciamente riconosce la dubbia utilità dell’Ecopass: infatti VERREBBE RIPROPOSTO PER IL TERZO ANNO DI FILA IN FORMA SPERIMENTALE, segno inequivocabile del fatto che ancora si attendono i “magnifici benefici”.

Milano in tilt? Per De Corato la colpa è dei milanesi

22/12/2009 alle 14:45 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Milano è affondata sotto la neve, si trova in una situazione di emergenza. La città è andata in tilt, ma non è facile fronteggiare una situazione simile… tanto che ci sono enormi disagi anche nelle altre città europee (più abituate di noi a questi climi).

Ciò che ci stupisce però è l’atteggiamento del vicesindaco di Milano Riccardo De Corato che ha invitato la gente a non utilizzare le auto e – una volta constatato che il suo invito non è stato raccolto – se l’è presa con i cittadini, addossando loro la colpa del caos in cui riversa la città. Mica male per un vicesindaco a cui, tra l’altro, è stato affidato il preciso compito di risolvere il problema della mobilità.

Ora, l’invito ad evitare l’utilizzo delle auto è condivisibile, ma altrettanto prevedibile è stata la non-reazione delle persone. Cosa dovrebbe fare il cittadino: starsene a letto e non andare a lavorare? Chi gliela firma la giustificazione, la Moratti? E lo stipendio della giornata di “vacanza forzata” chi glielo paga?

Bisognerebbe ricordare a De Corato che siamo in tempo di crisi, che la gente ha bisogno di soldi e – i cittadini onesti – per guadagnare devono lavorare. Ma il vicesindaco sicuramente affermerebbe che non è necessario stare a casa, è sufficiente usufruire dei mezzi di trasporto pubblici…ah si???

Lo vada a dire alle centinaia di pendolari che ieri hanno atteso inutilmente per ore treni inesistenti o con ingenti ritardi; lo vada a dire a quelli che aspettavano congelati alle fermate degli autobus.

i disagi sono comprensibili, per carità, anche se bisognerebbe accertare fino a che punto si poteva intervenire ma non lo si è fatto (ad esempio il decantato potenziamento dei mezzi pubblici non lo ha visto nessuno, e non parliamo di ritardi ma di numero di mezzi in circolazione). Ma al cittadino che va a lavorare per portare avanti la famiglia non interessa di chi sia la colpa: valuta la situazione e, una volta stabilito che i mezzi pubblici NON DANNO ALCUNA GARANZIA, ricorrono alla propria vettura privata.

I milanesi non hanno fiducia nella rete di trasporti pubblici, perchè l’esperienza ha loro insegnato che è carente in situazioni normali e si blocca al minimo imprevisto… esempio lampante è ciò che succede nelle strade di Milano appena inizia a cadere qualche goccia di pioggia.

DE CORATO PENSI A QUESTO E NON SE LA PRENDA CON I MILANESI.

Moratti e La Russa insistono: Milano deve essere un bancomat

21/12/2009 alle 10:59 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

In seguito all’annuncio della Moratti del rinnovo del piano Ecopass per il 2010 (giustificato dalla farsa del sondaggio del Comune – che ha intervistato la bellezza di 750 persone!!!), c’è stata per fortuna qualche reazione negativa da parte di alcuni esponenti del Pdl. Tale opposizione sembra però dettata più che altro da uno scatto d’orgoglio dei soggetti in questione, offesi per non essere stati invitati alla riunione in cui è stata presa la famigerata decisione.

In ogni caso, a ribadire le intenzioni del Comune di Milano, ci pensa il Ministro La Russa, che afferma: ” Un dato è certo, Milano ha dichiarato guerra all’inquinamento”. Frase rincuorante per i cittadini, se non fosse che poco dopo spiega in che modo dovrebbe essere fatta secondo lui questa guerra: Con l’inizio della primavera, secondo me sarà possibile fare un grande passo in avanti nella necessaria battaglia per avere un’aria più respirabile. Uno dei modi è quello di disincentivare l’eccesso di traffico o almeno regolarizzarlo bene. Far pagare un euro a chi vuole entrare in centro potrebbe essere una strada“.

Ancora una volta le vere vittime sono i cittadini, sacrificati per difendere strenuamente gli interessi particolari (economici) di qualcuno. D’altronde il fatto che a parlare della situazione di Milano sia il Ministro della Difesa (che immaginiamo abbia tanto da fare per potersi dedicare ai problemi di traffico del capoluogo lombardo) e non un rappresentante di Palazzo Marino denota come sia incaricata a risolvere i problemi della città gente che non conosce per niente la realtà quotidiana di Milano.

Risultato è che i “dissidenti” del Pdl si sono prontamente rimessi in riga, e ad oggi di fatto le uniche dichiarazioni contrarie alle politiche sulla mobilità della Moratti provengono dalla Lega Nord.

Per questo ci rivolgiamo a tutti i milanesi, dicendo loro di scendere in campo e far sentire la propria voce… soltanto noi possiamo fare qualcosa per la nostrà città. Affidarci al Sindaco Moratti e ai suoi seguaci vorrebbe dire suicidarsi.

UN PASSO AVANTI E DUE INDIETRO

19/12/2009 alle 14:48 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Il 17 dicembre il Corriere della Sera segnala che a Milano stanno valutando la possibilità di consentire l’ingresso sui mezzi esclusivamente dalla porta anteriore, sotto il controllo del conducente. Tale soluzione verrà valutata a partire dai filobus 90/91.

Si tratta di un’opzione già adottata in altre città europee e del mondo, che il Comitato VIVIAMO MILANO aveva già inserito tra le possibilità da studiare. Tuttavia riteniamo che ciò sia un metodo per limitare il numero di persone che usufruiscono dei mezzi pubblici senza pagare, mentre pone qualche difficoltà in più dal punto di vista della sicurezza.

Ovviamente apprezziamo il piccolo sforzo del Sindaco, ma ricordiamo appunto che questa soluzione può essere efficace per contrastare gli “evasori”, ma per garantire tranquillità e protezione sui mezzi pubblici ai cittadini il controllo del conducente non basta… andrebbero installate telecamere – almeno nei mezzi più a rischio.

Siamo preoccupati invece riguardo ad un’altra dichiarazione della Moratti – riportata nello stesso articolo – che annuncia un’invasione di parcometri in tutta Milano. E’ evidente che si ostina a non voler affrontare seriamente il problema dei parcheggi.

Ne prendiamo atto e rilanciamo la battaglia. I milanesi sono scesi in campo e si faranno sentire (e vedere).

IL PARADOSSO DEI GHISA

19/12/2009 alle 12:18 | Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Di seguito proponiamo una email che abbiamo ricevuto da uno dei tanti cittadini che ci hanno contattato dopo essere venuti a conoscenza della nascita del nostro comitato. E’ chiaro che il sentimento di insofferenza sta crescendo sempre più tra la gente, il Sindaco dovrebbe prenderne coscienza e rimboccarsi le maniche.

Una settimana fa a Milano, in zona semicentrale, un passante è stato aggredito, malmenato e rapinato da un extracomunitario. Qualcuno ha chiamato le Forze dell’Ordine e ad oggi stiamo ancora aspettando.

Oggi a Milano, sempre in zona semicentrale, ho parcheggiato la mia auto all’interno delle striscie blu compilando l’apposito gratta-e-sosta da 1,20 € (un tagliando molto simile al gratta e vinci, con la differenza che gratti e non vinci mai). Dopo ben 15 minuti oltre all’orario di scadenza del tagliando la mia auto era ancora li e sono stato preso da un pesante rimorso, mi sono sentito una sorta di rapinatore che stava rubando quella fetta di suolo pubblico, sottraendolo alla comunità bisognosa.

Corsa al tabaccaio, acquisto di un novo gratta-e-sosta e poi il respiro di sollievo: la nota infinita bontà del Comune di Milano mi aveva già graziato per questo mio grave abuso. Grazie ai suoi nipoti ausiliari della sosta, figliocci dei Vigili Urbani, mi era stato concesso il perdono attraverso il pentimento!

E visto che anche la capacità organizzativa del Comune di Milano è ben nota, anche il perdono è dettagliatamente quantificato in € 38,00 da pagare entro 60 giorni.

Alle Poste, durante i circa 30 minuti passati in coda per pagare la multa, i due fatti citati mi sono tornati in mente e qualcosa non mi tornava.

Secondo il diritto pubblico italiano,”le Forze dell’Ordine sono le tre forze di polizia a cui la legge conferisce la qualifica di operatori di Pubblica Sicurezza: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza….” “…Il loro compito è quello di mantenere, ove necessario, l’ordine pubblico laddove vi sia pericolo di degenerazioni…”

Lo Stato, garante della sicurezza dei cittadini, istruisce, coordina e stipendia una parte di essi per la sicurezza di tutti gli altri, con il denaro dei contribuenti. In pratica il cittadino paga lo Stato che a sua volta paga le forze dell’ordine per garantire la propria sicurezza. E fin qui tutto bene.

Gli oggettivi fatti esposti esemplificano però una tendenza generale nel Comune di Milano, che mostra  chiaramente come i contribuiti dei cittadini onesti siano investiti con molta più meticolosità in quelle Forze dell’Ordine preposti alla sanzione pecuniaria dei cittadini.

Il paradosso è chiaro: un onesto cittadino paga le tasse e, oltre ed essere ogni giorno potenziale vittima di un criminale, rischia ogni giorno di essere multato dalle Forze dell’Ordine che lui stesso mantiene.

Non stiamo parlando di comportamenti pericolosi per gli altri come eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza o guida pericolosa. Parliamo di innocue auto(imm)mobili, spente, chiuse, ferme, su un pezzetto di terreno che il comune ha deciso di farci pagare 3 volte. Parcheggiare entro la “Cerchia dei Bastioni” a Milano comporta infatti il pagamento di: bollo di circolazione, ecopass e sosta a pagamento.

In un mondo perfetto un Vigile Urbano dovrebbe dire ad un automobilista: “Grazie! Grazie per lo stipendio! Grazie signor cittadino, con i suoi contributi do da mangiare ai miei figli!”. Ma questo è un sogno utopico, concedetemelo per un attimo prima di tornare alla realtà.

Una realtà in cui l’istituzione Comunale non è gestita come Cosa Pubblica, come un organo di fornitura di servizi ai cittadini bensì come un’azienda. Un’azienda nella quale i servizi al cittadino sono costi da ridurre al più possibile, mentre le sanzioni pecuniarie del corpo dei Vigili Urbani sono profitti da aumentare a dismisura senza guardare in faccia a nessuno.

E torniamo nuovamente ad un paradosso: in cui una vera e propria degenerazione nella gestione del bene pubblico, causata da una parte dell’amministrazione Comunale è messa in pratica proprio da quelle Forze dell’Ordine il cui “…compito è quello di mantenere, ove necessario, l’ordine pubblico laddove vi sia pericolo di degenerazioni…”

R. M.

I SOLDI CRESCONO SULL’ASFALTO

13/12/2009 alle 10:30 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

(tratto da Sintesi Anno 0 – Nr. 15)

I soldi sono diventati un’ossessione, si sa. A tal punto che si cerca qualsiasi pretesto per arraffarne un po’. Lo fanno le persone, lo fanno anche gli enti locali. Anche perché gli enti locali sono guidati da persone. Il discorso è generale, ma siccome ci chiamiamo SINTESI MILANO, vediamo di parlare della nostra città. Dove il suolo pubblico è diventato proprietà privata del Comune, che ogni tanto concede generosamente ai cittadini di poterne usufruire, ovviamente dietro lauta retribuzione. Ora, cara Moratti, capiamo che non hai tanti mezzi a disposizione per finanziarti – dato che le tasse a disposizione del Comune non sono poi molte – ma prenditela con il governo, non con i poveri milanesi.

Oggetto dell’articolo: tutto ciò che riguarda la viabilità e il traffico. Da un lato l’invenzione dell’Ecopass, che sfrutta il problema SERIO dell’inquinamento per battere cassa, dicendo ai cittadini che se vogliono circolare in auto a Milano devono pagare. In realtà si è rivelata una mossa piuttosto inutile, non avendo portato miglioramenti all’aria meneghina, tuttavia facciamo finta di apprezzare l’intenzione. La Moratti vuole indurci a usar meno la macchina perché inquina: va bene Sindaco, ci fidiamo, posiamo le macchine.

Et voilà. Perché la necessità (di soldi) aguzza l’ingegno. E così i milanesi vanno a parcheggiare l’auto, ma scoprono che devono pagare ancora. Perché ormai la maggior parte dei parcheggi sono a pagamento…ma come Sindaco, mi dici di non utilizzare la macchina sennò devo pagare e poi – se obbedisco e la poso – devo pagare perché non la uso??? Creatività istituzionale.

Scatto (immaginario) d’orgoglio della Moratti: “mendaci! dimenticate che circa la metà dei parcheggi non sono a pagamento, bensì riservati ai residenti”. Et voilà n°2. Ecco un altro problema. Innanzitutto ricordiamo che per legge la metà dei parcheggi devono essere liberi, dunque se metà sono a pagamento e metà per i residenti, tutti gli altri dove vanno? Dopodichè preme ricordare che i milanesi hanno il diritto di potersi muovere in tutta la città, non solo nel loro quartiere. Durante il giorno vediamo praterie di strisce gialle libere (si dice che la gente esca da casa per andare a lavorare), inutilizzabili dagli altri milanesi che – se vogliono andare a trovare la propria nonnina – sono obbligati a usufruire dei parcheggi a pagamento.

E’ troppo intelligente pensare di riservare i parcheggi ai residenti soltanto di sera, quando tornano da lavoro e veramente devono parcheggiare? E’ troppo sensato mettere a disposizione di tutti (o, almeno per iniziare, dei residenti) le strisce blu? Almenochè tutto ciò non sia finalizzato a costringere i cittadini a ricorrere ad un’ulteriore soluzione che promette ingenti profitti: procurarsi box o affittare posti auto nei parcheggi privati, per la gioia di chi li costruisce e di chi specula.

Il problema è serio e va risolto, se Milano vuole presentarsi al palcoscenico dell’Expo da città moderna, efficiente e vivibile. Ma va risolto con serietà, pensando in grande, alle piste ciclabili, ai mezzi pubblici, all’hinterland, ai circa 6 milioni di persone che ogni giorno entrano a Milano per lavorare. Pensando al benessere dei milanesi, non di QUALCHE milanese.

Già la immaginiamo la replica della Moratti: “facile parlare, ma in concreto?”

Soluzioni ci sono, caro Sindaco, e le proposte arriveranno… tra molto poco…

A Milano cittadini ridipingono le strisce blu per protesta

11/12/2009 alle 10:57 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Il Comitato cittadino per la mobilità futura VIVIAMO MILANO ieri sera ha dato vita ad una prima plateale azione di protesta contro la presenza selvaggia di parcheggi a pagamento a Milano.

Un gruppo di cittadini aderenti al comitato (alcuni dei quali iscritti alla Bocconi, altri residenti nella zona) ha infatti ridipinto di bianco le strisce blu presenti di fronte all’ingresso della sede dell’Università Bocconi di Milano, scrivendo in alcuni di questi parcheggi “PARCHEGGIO LIBERO”. Ma la protesta non si è limitata a questo, infatti sono state messe in atto altre due azioni ancora più plateali:

- è stato dipinto un parcheggio nel bel mezzo della strada, con tanto di macchina parcheggiata (il tutto mentre le auto passavano normalmente per via Sarfatti), per simboleggiare l’estrema difficoltà dei cittadini nel trovare un posto auto libero;

- un cittadino si è fatto fotografare disteso a terra, fingendo di essere morto dissanguato a causa dell’eccessivo “prelievo monetario” che il Comune attua quotidianamente a danno dei milanesi con Ecopass, strisce blu, multe, ecc.

Il tutto è  stato corredato dall’affissione di decine di manifesti che ricordavano al Sindaco Moratti che MILANO NON E’ IL SUO BANCOMAT PERSONALE NE’ SUA PROPRIETA’ PRIVATA, MA PATRIMONIO DEI CITTADINI. In questi manifesti, oltre alle scritte “BASTA PARCHEGGI A PAGAMENTO” e “STRISCE BLU…NO, GRAZIE!”, c’era una foto molto particolare della Moratti che rappresenta l’idea che i milanesi hanno del loro Sindaco…

Di seguito riportiamo le foto dell’iniziativa:

Nasce il Comitato cittadino per la mobilità futura VIVIAMO MILANO

11/12/2009 alle 10:08 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Ci siamo stancati di subire le scellerate politiche del Comune. Ci siamo subire passivamente la brama di denaro della Moratti.

Fino ad ora abbiamo assistito ad un pietoso teatrino, in cui il Sindaco di Milano utilizza il pretesto di un problema serio come quello della mobilità (e dell’inquinamento), per imporre nuove tasse “nascoste” ai cittadini.

Si tratta di un tema cruciale per il futuro di Milano, che invece viene sfruttato esclusivamente al fine di raggiungere degli interessi economici particolari.

In tutto ciò vengono inspiegabilmente messi da parte i reali bisogni dei milanesi: Milano ha bisogno di una rete di trasporti pubblici efficiente, che colleghi in modo dignitoso anche le zone periferiche e dei comuni limitrofi; ha bisogno di piste ciclabili, di parcheggi in cui lasciare le proprie auto per poi muoversi in altri modi… è invece ci ritroviamo a dover pagare per circolare in auto nella nostra città (vedi Ecopass), ma allo stesso tempo a dover pagare anche se decidiamo di non circolare con l’auto (vedi strisce blu)… siamo arrivati all’assurdo!

Per questo motivo, in seguito anche al successo del gruppo su facebook “ABOLIAMO LE STRISCE BLU”, abbiamo deciso di costituire un comitato cittadino. Da oggi il comitato farà sentire la voce dei cittadini su tutto il territorio meneghino, costringendo la Moratti a rimettere Milano e i milanesi al centro dei suoi pensieri.

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