Continua la truffa delle multe a Milano. I milanesi chiedono aiuto al comitato Viviamo Milano

27/04/2010 alle 17:21 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commento
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Dall’inizio della campagna elettorale ad tutt’oggi il problema della mobilità di Milano è sparito dall’agenda della politica. Ciò potrebbe anche indurre a pensare che l’emergenza sia finita: inquinamento sotto controllo, diatriba Ecopass terminata, congestione traffico risolta, aree ztl efficaci.
Sbagliato. L’inquinamento è sempre lo stesso. Il traffico pure. Ogni giorno accade che corse di tram vengano interrotte a causa della mancanza di manutenzione, creando disagi a migliaia di persone.
Tuttavia, il dato più allarmante riguarda le innumerevoli truffe di cui quotidianamente sono vittime i milanesi: ingresso Ecopass agevolato, aree ztl e segnaletiche ambigue o inesistenti… tutti provvedimenti accompagnati da disinformazione talvolta volontaria, per ingannare i cittadini e riempire le casse del Comune con il buon vecchio metodo: le multe.
Ricordiamo a tutti che è disponibile gratuitamente il nostro sportello virtuale per chiedere aiuto e consulenze circa eventuali ricorsi. Per i casi più frequenti provvederemo a fornire un modello standard di ricorso da utilizzare.
Invitiamo tutti a segnalarci situazioni ambigue o abusi, così da poter preparare iniziative che diano voce, una volta tanto, ai milanesi.

Scandalo multe a Milano. Ecco come avviene la truffa da parte del Comune

07/04/2010 alle 10:29 | Pubblicato in Uncategorized | 11 commenti
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La segnalazione che il comitato Viviamo Milano ha fatto circa la disinformazione che sta accompagnando le nuove decisioni prese dal Comune di Milano, ha comportato una serie di richieste di supporto che ci sono giunte da molti cittadini. Il comitato cittadino Viviamo Milano ha così deciso questa mattina di inviare una sua delegazione alla Polizia Locale, in modo da verificare da vicino quali sono i reali strumenti a disposizione del cittadino per tutelarsi di fronte a sanzioni ingiuste.

Il pretesto è stato la richiesta di aiuto di un cittadino, Matteo L., che ha ricevuto una multa per essere transitato inconsapevolmente in una zona a traffico limitato (via degli Olivetani, uno dei famosi “varchi trappola”). Essendo stato tratto in inganno dall’ambiguità della segnaletica (il cartello infatti era molto simile a quello dell’area Ecopass), ci ha chiesto se ci fossero i presupposti per presentare ricorso. Con l’aiuto di uno studio legale – cittadini che sostengono il nostro comitato e che forniscono gratuitamente le consulenze da noi richieste – abbiamo riscontrato che la sanzione fosse stata comminata ingiustamente in quanto la legge stabilisce che la segnaletica non deve assolutamente contenere alcun fattore di ambiguità.

Primo risultato: riscontriamo la presenza di numerose trappole per i cittadini, i quali diventano inconsapevolmente vittime di vere e proprie truffe, pagando multe che in realtà sono state loro inflitte ingiustamente.

Detto ciò, abbiamo informato il cittadino in questione delle novità riguardanti i ricorsi: infatti, con l’ultima legge finanziaria, è stato deciso che per fare ricorso al Giudice di Pace si deve pagare € 38… cifra pari all’importo della maggior parte delle multe. Si tratta di una novità sconosciuta ai più, come sconosciuto è il fatto che si può in alternativa ricorrere al Prefetto. In quest’ultimo caso il ricorso è gratuito, ma in caso di rigetto si è obbligati a pagare il doppio dell’imposta.

Secondo risultato: i cittadini vedono preclusa la libertà di poter fare ricorso, in quanto spesso gli esborsi economici richiesti per far valere le proprie ragioni e vedersi annullare le sanzioni ingiuste sono troppo onerosi – o addirittura pari – al costo della multa stessa. Quindi accade spesso (come abbiamo avuto modo di vedere anche questa mattina) che molte persone si rassegnano e decidono di pagare la multa, rinunciando ad un proprio diritto.

E’ quindi importante capire quali sono le probabilità di buon esito del ricorso, per decidere il da farsi. Qui viene il bello. Infatti, ricorrendo al Prefetto, in caso di successo non bisogna pagare nulla (neppure i € 38)… quindi se ci sono i presupposti per il ricorso, si ha ragione, certamente non si rischia di pagare la sanzione raddoppiata e tutto è a posto. Nel caso del cittadino che ci ha chiesto aiuto, i presupposti c’erano. In ogni caso decidiamo di chiedere informazioni allo sportello. Spieghiamo alla vigilessa la situazione e, come immaginavamo, anche lei riconosce l’ambiguità del cartello che le mostriamo in foto. Quando però le chiediamo conferma del fatto che, avendo ragione, abbiamo buone possibilità di vincere il ricorso, lei ci risponde che innanzitutto loro sono la controparte (quelli che ci sanzionano) e dunque non ci consiglieranno mai se fare o meno ricorso in relazione alla situazione. Un’altro addetto, discutendo con noi in maniera non ufficiale, ci spiega poi che in realtà il fatto di aver ragione non implica il successo del ricorso, perchè il Prefetto non analizza i singoli casi che gli giungono.

In pratica, è possibile che pur avendo ragione, il Prefetto decida che si debba pagare la multa. E’ altresì possibile, che a parità di situazione, i Prefetto decida che uno debba essere sanzionato ed un altro no. Oppure che se una persona prende più multe per lo stesso motivo (e addirittura nello stesso punto), alcune le tolgano e altre no. Stessa cosa accade con il Giudice di Pace.

Conferma ne è il fatto che, ad esempio in via degli Olivetani, per lo stesso motivo e con lo stesso cartello alcuni abbiano vinto il ricorso e altri no. Ci chiediamo dunque a che cosa servano le leggi e le regole, se tanto le decisioni sono affidate alla discrezionalità di un giudice o prefetto, o magari alle esigenze di cassa del Comune. Il cittadino, oltre ad essere costretto a pagare per avvalersi del diritto di contestare delle sanzioni ingiuste, non ha neppure la garanzia che il suo caso venga esaminato secondo le leggi vigenti.

La conclusione di questa mattinata è stata che il cittadino che abbiamo affiancato ha deciso di rinunciare a presentare un ricorso giusto per evitare di dover incorrere nell’ulteriore ingiustizia di vedersi raddoppiata una multa che non doveva vedersi inflitto. Di fatto ha così accettato la truffa, regalando € 85 al Comune.

Il sindaco Moratti e il vicesindaco (non che responsabile della mobilità) De Corato rispondano degli abusi che quotidianamente mettono in atto nei confronti dei milanesi. Si operino al più presto per rimediare oppure si dimettano. In ogni caso il comitato Viviamo Milano organizzerà iniziative per dar voce ai cittadini.

Pioggia di multe in vista a causa della disinformazione del Comune di Milano

06/04/2010 alle 12:29 | Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti
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Di ritorno dalle vacanze pasquali, i cittadini milanesi hanno trovato la sorpresa: nuove telecamere e nuovi divieti di transito sono apparsi – o stanno per apparire – in molte vie di Milano. Puntualmente accompagnati dalla disinformazione attuata dal Comune. La situazione – in particolare quella di viale Coni Zugna – è stata riportata anche da La Repubblica, attraverso un articolo a firma di Franco Vanni. Molti cittadini sono stati colti di sorpresa dalla chiusura al traffico della via in questione, alcuni residenti non ne sono ancora a conoscenza.

Questa mattina alcuni membri del comitato Viviamo Milano residenti nella zona 6 hanno improvvisato una sorta di sondaggio, raccogliendo le testimonianze di decine di cittadini nella zona di viale Coni Zugna, in particolare via Solari, via Foppa e vie minori. Risultato è che molti residenti si sono lamentati di essere venuti a conoscenza del provvedimento soltanto quando hanno visto i cartelli, altri addirittura neanche sapevano del cambiamento.

I problemi sorgono quando questa mancanza di informazione colpisce automobilisti e motociclisti. La situazione è esattamente come descritta dal giornalista di Repubblica: gente colta dal dubbio di fronte ai nuovi cartelli, che frena all’improvviso e medita se proseguire o invertire la marcia. Con conseguenti rischi per la viabilità e per la sicurezza.

Vincenzo Sofo, coordinatore del comitato Viviamo Milano, ribadisce ancora una volta che “è inammissibile la mancanza di informazione che accompagna ogni provvedimento preso dalla giunta comunale. Il cittadino deve essere messo adeguatamente e tempestivamente a conoscenza dei cambiamenti che avvengono nella sua città. E’ comprensibile che una persona abituata a circolare quotidianamente lungo un tragitto, non aspettandosi improvvisi cambiamenti delle regole, non presti attenzione attanzione alla presenza di nuovi cartelli e/o telecamere. Il Comune deve mettersi al lavoro per creare un canale informativo facilmente accessibile a tutti, dove poter tovare con giusto anticipo tutte le informazioni utili”.

Resta il fatto che ognuno ha il dovere di controllare e rispettare la segnaletica esistente. “Ciò che invece ci lascia veramente indignati”, secondo quanto affermato dallo stesso Vincenzo Sofo, “è che – oltre alla non informazione – vi è anche una informazione ambigua e contraddittorio, che crea confusione e induce all’errore. Ci chiediamo quale fonte il cittadino debba considerare affidabile, visto che da una parte il Comune afferma che le telecamere non sono ancora in funzione, mentre i vigili dicono l’esatto contrario. Non è la prima volta che si creano situazioni simili e speriamo che siano appositamente volute per truffare i milanesi. In ogni caso, come al solito, chi rischia di rimetterci sono questi ultimi”.

De Corato vuole l’aumento delle strisce blu. La Lega guida la rivolta

01/04/2010 alle 11:14 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commento
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Più di una volta avevamo manifestato la nostra impressione che la vera opposizione alle politche scellerate della Moratti e di De Corato non arrivasse – come ci si aspetterebbe – dalla sinistra, bensì dalla Lega Nord. Le conseguenze del boom elettorale di quest’ultima sulla politica milanese ne sono la conferma: il fatto che la prestazione peggiore del Pdl sia avvenuta a Milano è certamente dovuto al poco consenso dell’attuale Sindaco.

I dirigenti del partito di Berlusconi hanno sempre cercato di difenderla, riconfermandola come candidato per il 2011. Ma la sostanziale perdita di preferenze subita dai candidati alla Regione (che ha causato, per alcuni, la mancata elezione) ha cambiato le carte in tavola: i dirigenti milanesi del Pdl, rischiando di vedere compromesse le proprie poltrone, si sono scagliati contro la Moratti, addebitandole ogni colpa.

Chi sembra che non si sia reso ancora conto della situazione (e dei danni combinati) è il vicesindaco De Corato. Tanto che ieri ha proposto l’estensione dei parcheggi a pagamento  – strisce blu – anche in periferia. Se fino a qualche settimana fa questa proposta avrebbe avuto buone possibilità di passare, il forte potere contrattuale posseduto dalla Lega ha stravolto la situazione: la giunta comunale si è rivoltata contro il vicesindaco, che ha dovuto accantonare l’infelice proposta.

I dirigenti della Lega hanno infatti promesso agli alleati di dare loro battaglia, intenzionati a bloccare ogni altra iniziativa volta a danneggiare i cittadini. A questo coro si sono aggiunti però stavolta – questo è il dato nuovo – anche molti esponenti del Pdl, consci del fatto che il perseverare con la tutela esclusiva degli interessi di partito possa compromettere i loro ruoli nell’amministrazione del capoluogo lombardo.

Insomma, la conquista di consenso da parte della Lega ha spaventato il Pdl. La sfida per il Comune di Milano diventa interessante, e l’intenzione del Popolo delle Libertà di imitare gli alleati potrebbe avvantaggiare i cittadini. Staremo a vedere.

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