Il Comune decide sul futuro di Ecopass: dal Pdl ok alla tariffa, la Lega vuole le isole pedonali
22/11/2010 alle 11:46 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commentoEtichette: aree ztl, comitato viviamo milano, comune milano, congestion charge, costo ecopass, ecopass, igor iezzi, isole pedonali, lega nord, letizia moratti, pdl, pollution carghe, vincenzo sofo
In questo periodo sono iniziate le discussioni interne alla giunta comunale in merito al futuro dell’Ecopass. Come già ampiamente previsto, si andrà avanti con il progetto fortemente voluto dal sindaco Moratti, nonostante i risultati ottenuti fino ad ora siano abbastanza ambigui e non ci sia un responso realmente positivo circa l’abbattimento dell’inquinamento.
Le posizioni all’interno della maggioranza sono differenti: il Pdl è favorevole alla continuazione del progetto Ecopass, che per il futuro preveda una tariffa d’ingresso di 4 euro. Sulla stessa linea si pone l’Udc, che però teme che mettere le mani nelle tasche dei milanesi in periodo di campagna elettorale possa avere delle controindicazioni al momento del voto (che sarà in primavera).
Si distingue invece la Lega Nord, che attraverso il suo coordinatore provinciale – Igor Iezzi – afferma di non essere d’accordo con l’idea che si permetta di inquinare purchè dietro pagamento, preferendo invece la creazione di una rete di isole pedonali adeguatamente fornite di mezzi pubblici.
Dal canto nostro, concordiamo con la posizione tenuta dalla Lega Nord: l’obiettivo, da non dimenticare, è ottenere una sostanziosa riduzione dell’inquinamento nel territorio milanese. Perciò non deve passare il concetto che si possa inquinare purchè si paghi; nè che di questa riduzione debba beneficiarne soltanto il centro, creando così una discriminazione tra ceti benestanti e ceti medio-bassi.
La soluzione passa per un’educazione all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi. Bisogna dunque mettere a disposizione dei cittadini una fitta rete di piste ciclabili e di trasporti pubblici (in quest’ultimo caso, che raggiunga anche le perifierie), costruire aree di sosta in punti strategici della città. E nel frattempo creare progressivamente una serie di aree nelle quali sia VIETATO l’accesso alle auto… purchè queste aree siano agevolmente raggiungibili in altri modi.
Fallisce test Ztl in via Lanzone: De Corato manda Milano in tilt per niente
22/10/2010 alle 12:21 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commentoEtichette: aree ztl, comitato viviamo milano, de corato, milano, sant'ambrogio, traffico limitato, via lanzone
La tanto contestata (per tempi e modi) prova sperimentale di area Ztl nella zona di via Lanzone è stato concluso con un giorno di anticipo. Il fallimento, ammesso con onestà intellettuale dagli stessi vigili urbani, ha una motivazione tanto banale da mostrare il livello (bassissimo) di intelletto dell’attuale vicesindaco, il “maresciallo” De Corato; nell’articolo apparso sul Corriere di Milano infatti si legge:
«Il traffico nell’area è rimasto sempre intenso, consistente, ingestibile. I tempi di spostamento sono raddoppiati, se non triplicati. I furgoni non riuscivano a rifornire le attività commerciali»
MAVA’????!!!!
Preoccupa il fatto che per rendersi conto di una simile demenzialità non sono bastate le feroci critiche di residenti e negozianti, ma si è dovuto bloccare il centro di Milano per un’intera giornata, recando danni ai lavoratori.
E’ evidente che la figura di De Corato come vicesindaco, con tanto di delega al traffico, risulta sempre più inadeguata per una città come Milano e per le esigenze dei suoi cittadini. Non resta che sperare, come dice la cronaca politica quando si occupa dei rapporti di forza tra Pdl e Lega Nord, che realmente avvenga il tanto chiacchierato avvicendamento su quella poltrona.
De Corato manda in tilt Milano per simulare nuove aree Ztl
19/10/2010 alle 14:19 | Pubblicato in Uncategorized | 2 commentiEtichette: aree ztl, comitato viviamo milano, milano, san'ambrogio, via lanzone, vincenzo sofo
Prove tecniche di Ztl avvenute quest’oggi nella zona di Sant’Ambrogio. Se ne sono accorti migliaia di milanesi che si sono improvvisamente trovati da vanti vigili e auto di traverso, seppur ignari della motivazione.
Sta di fatto che code, traffico in tilt, sinfonie di clacson, grida ed imprecazioni di lavoratori in ritardo si sono sprecati. Ed immaginiamo che a questa festa abbiano partecipato pure i residenti della zona, vittime di un inquinamento acustico a livelli esorbitanti.
Ancora una volta risalta la pessima gestione dell’attuale vicesindaco, Riccardo De Corato, che riesce a distinguersi per difetto di competenza persino le poche volte che ci sono le buone intenzioni.
Infatti va riconosciuto che finalmente la giunta ha deciso di attivarsi per risolvere l’annoso problema del traffico che affligge la zona della basilica Sant’Ambrogio, ove peraltro spesso a trovarsi bloccate sono le ambulanze che si dirigono al Pronto Soccorso dell’ospedale della zona.
Tuttavia è semplicemente demenziale bloccare una zona così trafficata senza alcun preavviso nè segnale, nè nulla di nulla. Perchè, caro De Corato, se i milanesi timbrano il cartellino un’ora in ritardo, lo stipendio che perdono non lo rimborsi certo tu…
Pioggia di multe in vista a causa della disinformazione del Comune di Milano
06/04/2010 alle 12:29 | Pubblicato in Uncategorized | 4 commentiEtichette: aree ztl, comitato viviamo milano, comune milano, divieto transito coni zugna, franco vanni, la reppubblica, multe coni zugna, ricorso multe, vincenzo sofo
Di ritorno dalle vacanze pasquali, i cittadini milanesi hanno trovato la sorpresa: nuove telecamere e nuovi divieti di transito sono apparsi – o stanno per apparire – in molte vie di Milano. Puntualmente accompagnati dalla disinformazione attuata dal Comune. La situazione – in particolare quella di viale Coni Zugna – è stata riportata anche da La Repubblica, attraverso un articolo a firma di Franco Vanni. Molti cittadini sono stati colti di sorpresa dalla chiusura al traffico della via in questione, alcuni residenti non ne sono ancora a conoscenza.
Questa mattina alcuni membri del comitato Viviamo Milano residenti nella zona 6 hanno improvvisato una sorta di sondaggio, raccogliendo le testimonianze di decine di cittadini nella zona di viale Coni Zugna, in particolare via Solari, via Foppa e vie minori. Risultato è che molti residenti si sono lamentati di essere venuti a conoscenza del provvedimento soltanto quando hanno visto i cartelli, altri addirittura neanche sapevano del cambiamento.
I problemi sorgono quando questa mancanza di informazione colpisce automobilisti e motociclisti. La situazione è esattamente come descritta dal giornalista di Repubblica: gente colta dal dubbio di fronte ai nuovi cartelli, che frena all’improvviso e medita se proseguire o invertire la marcia. Con conseguenti rischi per la viabilità e per la sicurezza.
Vincenzo Sofo, coordinatore del comitato Viviamo Milano, ribadisce ancora una volta che “è inammissibile la mancanza di informazione che accompagna ogni provvedimento preso dalla giunta comunale. Il cittadino deve essere messo adeguatamente e tempestivamente a conoscenza dei cambiamenti che avvengono nella sua città. E’ comprensibile che una persona abituata a circolare quotidianamente lungo un tragitto, non aspettandosi improvvisi cambiamenti delle regole, non presti attenzione attanzione alla presenza di nuovi cartelli e/o telecamere. Il Comune deve mettersi al lavoro per creare un canale informativo facilmente accessibile a tutti, dove poter tovare con giusto anticipo tutte le informazioni utili”.
Resta il fatto che ognuno ha il dovere di controllare e rispettare la segnaletica esistente. “Ciò che invece ci lascia veramente indignati”, secondo quanto affermato dallo stesso Vincenzo Sofo, “è che – oltre alla non informazione – vi è anche una informazione ambigua e contraddittorio, che crea confusione e induce all’errore. Ci chiediamo quale fonte il cittadino debba considerare affidabile, visto che da una parte il Comune afferma che le telecamere non sono ancora in funzione, mentre i vigili dicono l’esatto contrario. Non è la prima volta che si creano situazioni simili e speriamo che siano appositamente volute per truffare i milanesi. In ogni caso, come al solito, chi rischia di rimetterci sono questi ultimi”.
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