Niente detrazioni per gli abbonamenti ai mezzi pubblici e aumento del biglietto. La Moratti intervenga!

13/04/2011 alle 11:30 | Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti
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Tutti alle prese con la compilazione di 730, CUD e via dicendo. E parte la corsa alle informazioni, per sapere quanto e cosa si può dedurre/detrarre quest’anno dalla dichiarazione dei redditi. E qui spunta la sorpresa. E’ stata abolita per quest’anno la possibilità di detrarre (fino a massimo 250 euro) parte delle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico… in poche parole, per noi milanesi, nessuna possibilità di detrarre parte del costo dell’abbonamento Atm.

Si tratta di una decisione sbagliatissima perchè in palese contrasto con le tanto chiacchierate intenzioni di puntare ad una maggior vivibilità delle città. In tal modo è stato tolto un utilissimo strumento di incentivo al non utilizzo delle auto ed è stato lanciato un segnale politico tutt’altro che confortante. A ciò si aggiunge, per quanto riguarda Milano, la dichiarazione dell’Atm di voler aumentare nel 2012 (l’anno prossimo) il biglietto dell’autobus del 50%, cioè da € 1 a € 1.50. In pratica doppia fregatura.

E’ vero che le casse dello Stato vengono da decenni di malagestione e che bisogna riportare assolutamente sotto il livello di guardia il debito pubblico, ma devono anche esserci delle linee politiche chiare e decise. La mobilità sostenibile e la qualità della vita sono tematiche fondamentali per ogni città e gli interventi atti a preservarle/migliorarle devono avere garanzia di continuità. Chiediamo dunque al sindaco Moratti e all’amministrazione comunale di fare pressione affinchè l’aumento annunciato dall’Atm venga annullato e si studino agevolazioni alternative alle detrazioni fiscali per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto.

Tutto in attesa che il governo rettifichi questa decisione.

Via Carducci: le piste ciclabili diventano parcheggi

05/03/2011 alle 10:41 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento
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Il progetto per l’Expo 2015 prevede un netto potenziamento della rete di piste ciclabili in tutta Milano. In effetti, l’amministrazione comunale ha già dato il via ai lavori per la creazione di queste corsie riservate ai ciclisti. in questi giorni ha annunciato addiritturà che partirà un esperimento (della durata di un mese) lungo un itinerario che unirà la  pista del naviglio della Martesana e quella di viale Padova, attraverso il sistema dei marciapiedi condivisi tra pedoni e ciclisti.

L’obiettivo è di arrivare a 130 chilometri di piste ciclabili. Il problema è che la fretta è cattiva consigliera e talvolta, presi dalla foga dell’obiettivo quantitativo, ci si dimentica dell’aspetto qualitativo. E’ il caso della nuova tratta ciclabile che parte da Cadorna e percorre via Carducci, collegandosi poi a via Olona per arrivare al parco Solari: una corsia riservata il cui limite è costituito da una striscia gialla sull’asfalto (al pari di una qualsiasi carreggiata). In un tratto di strada così caotico e trafficato, fin da subito è stata invasa dalle autovetture. Mancando infatti una qualsiasi protezione, gli automobilisti ci finiscono regolarmente sopra utilizzandola come spazio per sorpassare auto in coda o come parcheggi provvisori. Insomma, a pochi giorni dalla sua nascita, la pista ciclabile di via Carducci è già diventata poco percorribile e rischiosa dal punto di vista della sicurezza.

Inutile dire che non si tratta di un caso isolato, poichè tutte le piste ciclabili fatte di recente sono strutturate allo stesso modo. E infatti sono tutte quasi inutilizzate (essendosi verificati anche alcuni incidenti). Riteniamo dunque che il prossimo obiettivo del Comune non debba essere i chilometri di piste ciclabili creati, bensì i chilometri di piste ciclabili percorribili; finchè non si assicura la sicurezza del mezzo di trasporto alternativo, il disincentivo all’utilizzo dell’auto sarà una chimera.

20 multe per la stessa infrazione. Il caso di un cittadino vittima del Comune di Milano

06/02/2011 alle 11:33 | Pubblicato in Uncategorized | 9 commenti
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Riportiamo la mail di sfogo di un cittadino che si è visto recapitare 20 MULTE (1720 euro) PER LA STESSA INFRAZIONE, semplicemente perchè il Comune ha deciso di notificare la prima infrazione dopo 3 mesi… Abbiamo deciso di pubblicarla perchè non si tratta di un caso isolato, bensì di una situazione capitata a moltissime persone. De Corato e il Comune di Milano è ora che si decidano a fare qualcosa.

“Buongiorno.

mi sono visto notificare dalle poste, il giorno prima di Natale, una multa di 88,00 euro perché circolavo, ripreso dalle telecamere, nella corsia riservata ai mezzi pubblici presso la stazione della metropolitana Molino Dorino. Dopodiché è arrivata un’altra notifica il 31/12/2010 , poi un’altra, un’altra ancora…… e così via. Visto che nel periodo ottobre – 23 dicembre ho percorso una ventina di volte la corsia, mi stanno arrivando 20 multe:  88,00 x 20 = 1.720 euro.

Perché aspettare quasi tre mesi per farmi pervenire la prima raccomandata? Ripercorrendo il tragitto, ho constatato che la segnaletica è inadeguata, contraddittoria  (una trappola, insomma) al punto che in buona fede l’automobilista pensa di poter passare. Questo, del resto, è il parere di molti incappati nello stesso problema, e dei quali ho nominativi e alcuni numeri di telefono. Inoltre, proprio Molino Dorino è forse l’unica fermata della metropolitana che non permette la sosta per accompagnare qualcuno.

E’ giusto questo modo di operare ed infierire? Ma che sistema è? Perché non si è capaci neanche di fare dei segnali stradali idonei e applicare la Legge con buon senso? E’ questi il futuro di Milano? Rovinare famiglie con il mutuo da pagare, pensionati, poveri lavoratori ecc…?

Si dovrebbe operare nel seguente modo: Io, Polizia, Ti multo sia che l’infrazione sia rilevata da agenti, sia da telecamere, e Ti notifico la contravvenzione! Se dopo la notifica Tu ricadi nella stessa violazione, non ci sono più giustificazioni e le sanzioni diventano sacrosante. Questa è giustizia!!! Se le direttive sono quelle di multare a “più non posso”, con multe sequenziali di importi rilevanti, i problemi sono altri:
1)  Non rispettare i cittadini fregandosene delle conseguenze;
2)  Fare cassa alle spalle di persone che certo non possono permettersi serate di gala!(Ogni riferimento è puramente causale);
3)  Siamo in mano comunque e purtroppo a persone che saranno anche laureati ecc.. Ma evidentemente hanno molte lacune.

A me sembra veramente assurdo rilevare decine e decine multe per la stessa infrazione: evidentemente la segnaletica posizionata (solo agli accessi)  non è visibile, altrimenti dovremmo essere tutti pazzi temerari ed incoscienti a circolare più volte nella corsia riservata agli autobus.

Domanda: visto che una persona in tre mesi può percorrere, in totale buona fede, centinaia di volte la corsia, le multe in questo caso ammonterebbero a più di 10.000  euro, non sembra che ci sia qualcosa di molto sproporzionato, tenendo anche conto che chi causa incidenti gravissimi è libero, il giorno dopo, di circolare liberamente? Se invece lo scopo fosse quello di salvaguardare l’incolumità delle persone sarebbe stato più opportuno piazzare un addetto della polizia municipale – il personale certo non manca visto che al sabato pomeriggio ne ho contati venti a presidiare un solo mercato di Milano. Quello che fa specie è la non volontà di discernere le diverse situazioni.

Chi ha deciso di operare in questo modo non fa altro che generare astio, odio, ribellione e sfiducia contro le istituzioni anche nelle persone che si sono sempre comportate onestamente. Milano non merita più giustizia ‘con la G maiuscola’?
Grazie per l’attenzione
Zuccotti

Lo strano rapporto tra De Corato e le polveri sottili

28/01/2011 alle 13:30 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento
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Se a Milano continuiamo a inquinare così, avverte il vicesindaco meneghino, lunedì saranno 18 giorni sopra il livello consentito di polveri sottili nell’aria.
Data un’osservazione di questo genere ci stupiamo di sapere che a Palazzo Marino a fronte di una temperatura che per legge dovrebbe essere venti gradi, con tolleranza di due, ce ne siano ventiquattro. Per fortuna si stava pensando di far abbassare i termostati dei condomini perchè eccessivamente alti.
E De Corato rincara -..in realtà più che ad una sola giornata di stop alle macchine, anche in zona Ecopass (ulteriore conferma della già ben nota efficacia del provvedimento), questa potrebbe diventare purtroppo una prassi-.
Dov’è l’esempio per i milanesi? Quanto può inquinare la sede del comune confronto alla nostra macchina personale? Non sarebbe un buon inizio diminuire da lì le emissioni? I commenti che si possono fare sono molteplici, ma limitiamoci a tre: è evidente che effettivamente il caldo dia alla testa, Ecopass continua a non sortire risultati se non quelli di far piovere sanzioni inique sui milanesi, e da ultimo che forse bisognerebbe che il posto di vice del sindaco sia lasciato a qualcuno di più competente e vicino ai cittadini.

Le strisce blu sbarcano anche in periferia

13/12/2010 alle 10:03 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento
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Con il 2011, dopo i regali di Babbo Natale arriverà anche una vagonata di parcheggi a pagamento nella periferia di Milano. La zona interessata sarà quella compresa tra le seguenti vie: corso Lodi, viale Umbria, viale Molise, viale Puglia, viale Campania, viale Romagna, via Pascoli, viale Piceno, Porta Vittoria.

I lavori (come già riportato in un articolo di Repubblica) erano già iniziati ad agosto in quanto le strisce blu dovevano essere pronte per ottobre.  Si è però deciso di rinviare il tutto, rendendo attivi i nuovi parcheggi a pagamento da gennaio 2011.

I lavori di agosto erano già stati caratterizzati dalla mancata informazione ai residenti, che una mattina improvvisamente si sono ritrovati  il quartiere invaso da strisce blu, con tanto di multe a tutte le auto parcheggiate. Subito era scoppiata la polemica, visto nessuno era stato avvertito del cambiamento. Per rimediare, il vicesindaco De Corato aveva promesso che sarebbe stata avviata una campagna informativa che avrebbe messo a conoscenza tutti i residenti delle nuove regole per la sosta in quella zona.

Peccato che lo stesso De Corato abbia fatto ora retromarcia, dichiarando che la campagna informativa non verrà fatta, perchè sarebbe uno spreco inutile di risorse.

Per quanto riguarda il nostro giudizio sulla sosta a pagamento, rimandiamo al nostro documento. In questo post ci preme invece sottolineare ancora una volta l’incompetenza e il disinteresse palesato dall’attuale vicesindaco Riccardo De Corato, che – ricordiamo – ha una delega specifica riguardante il problema del traffico. E’ evidente che non sia in grado di assolvere tale compito in modo soddisfacente, dunque speriamo che al più presto lasci la sua poltrona di vicesindaco ad altri.

Comprendiamo che si tratta di un’atto non semplice per una persona che dimostra particolare attaccamento alle poltrone (tanto da essere contemporaneamente vicesindaco e parlamentare). Ma è ormai chiaro che la presenza di De Corato in Comune sia un serio ostacolo per il bene dei milanesi.

Il Comune decide sul futuro di Ecopass: dal Pdl ok alla tariffa, la Lega vuole le isole pedonali

22/11/2010 alle 11:46 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commento
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In questo periodo sono iniziate le discussioni interne alla giunta comunale in merito al futuro dell’Ecopass. Come già ampiamente previsto, si andrà avanti con il progetto fortemente voluto dal sindaco Moratti, nonostante i risultati ottenuti fino ad ora siano abbastanza ambigui e non ci sia un responso realmente positivo circa l’abbattimento dell’inquinamento.
Le posizioni all’interno della maggioranza sono differenti: il Pdl è favorevole alla continuazione del progetto Ecopass, che per il futuro preveda una tariffa d’ingresso di 4 euro. Sulla stessa linea si pone l’Udc, che però teme che mettere le mani nelle tasche dei milanesi in periodo di campagna elettorale possa avere delle controindicazioni al momento del voto (che sarà in primavera).
Si distingue invece la Lega Nord, che attraverso il suo coordinatore provinciale – Igor Iezzi – afferma di non essere d’accordo con l’idea che si permetta di inquinare purchè dietro pagamento, preferendo invece la creazione di una rete di isole pedonali adeguatamente fornite di mezzi pubblici.
Dal canto nostro, concordiamo con la posizione tenuta dalla Lega Nord: l’obiettivo, da non dimenticare, è ottenere una sostanziosa riduzione dell’inquinamento nel territorio milanese. Perciò non deve passare il concetto che si possa inquinare purchè si paghi; nè che di questa riduzione debba beneficiarne soltanto il centro, creando così una discriminazione tra ceti benestanti e ceti medio-bassi.
La soluzione passa per un’educazione all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi. Bisogna dunque mettere a disposizione dei cittadini una fitta rete di piste ciclabili e di trasporti pubblici (in quest’ultimo caso, che raggiunga anche le perifierie), costruire aree di sosta in punti strategici della città. E nel frattempo creare progressivamente una serie di aree nelle quali sia VIETATO l’accesso alle auto… purchè queste aree siano agevolmente raggiungibili in altri modi.

Battaglia in Comune a Milano sul futuro dell’Ecopass

03/05/2010 alle 12:42 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento
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Nel Pdl la campagna elettorale in vista delle comunali del prossimo anno è già cominciata. Tra chi si è già messo in moto figura anche la Moratti, intenzionata ad assicurarsi la ricandidatura a sindaco (che si sa, non è ancora certa a cusa del malcontento popolare e dei dubbi della Lega Nord).
La riunione di oggi al Museo della Scienza e della Tecnologia serve all’attuale sindaco proprio per rinsaldare la sua posizione: la giunta ha promesso addirittura un centinaio di progetti per la città da attuare entro il 2011. La Moratti punta a riacquisire popolarità incantando i cittadini con la sua visione futura di Milano, tuttavia la questione che tiene banco è il futuro dell’Ecopass.
Parte della giunta, da De Corato ai fedeli della Moratti, vorrebbero insistere su questa misura eliminando le deroghe agli Euro 4; in questo modo si cercherebbe di ovviare all’esaurimento dell’efficacia (tra l’altro minima sin dall’inizio) dell’Ecopass. Questa opzione è vista con scetticismo da altri consiglieri comunali del Pdl, secondo cui ciò sarebbe attuabile soltanto con giustificazioni serie.
Chi invece boccia con convinzione l’inasprimento dell’Ecopass è la Lega Nord, che ritiene sia ora di pensare a provvedimenti diversi, più efficaci e possibilmente meno gravosi sui milanesi.
Altro punto di divergenza tra Lega e Pdl è l’estensione della sosta a pagamento (strisce blu) nelle periferie, iniziativa caldeggiata dal vicesindaco De Corato e osteggiata dalla Lega.
La sfida interna alla maggioranza sta entrando nel vivo, con un peso determinante sul tipo di città che verrà consegnata ai milanesi nel prossimo futuro.

Pioggia di multe in vista a causa della disinformazione del Comune di Milano

06/04/2010 alle 12:29 | Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti
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Di ritorno dalle vacanze pasquali, i cittadini milanesi hanno trovato la sorpresa: nuove telecamere e nuovi divieti di transito sono apparsi – o stanno per apparire – in molte vie di Milano. Puntualmente accompagnati dalla disinformazione attuata dal Comune. La situazione – in particolare quella di viale Coni Zugna – è stata riportata anche da La Repubblica, attraverso un articolo a firma di Franco Vanni. Molti cittadini sono stati colti di sorpresa dalla chiusura al traffico della via in questione, alcuni residenti non ne sono ancora a conoscenza.

Questa mattina alcuni membri del comitato Viviamo Milano residenti nella zona 6 hanno improvvisato una sorta di sondaggio, raccogliendo le testimonianze di decine di cittadini nella zona di viale Coni Zugna, in particolare via Solari, via Foppa e vie minori. Risultato è che molti residenti si sono lamentati di essere venuti a conoscenza del provvedimento soltanto quando hanno visto i cartelli, altri addirittura neanche sapevano del cambiamento.

I problemi sorgono quando questa mancanza di informazione colpisce automobilisti e motociclisti. La situazione è esattamente come descritta dal giornalista di Repubblica: gente colta dal dubbio di fronte ai nuovi cartelli, che frena all’improvviso e medita se proseguire o invertire la marcia. Con conseguenti rischi per la viabilità e per la sicurezza.

Vincenzo Sofo, coordinatore del comitato Viviamo Milano, ribadisce ancora una volta che “è inammissibile la mancanza di informazione che accompagna ogni provvedimento preso dalla giunta comunale. Il cittadino deve essere messo adeguatamente e tempestivamente a conoscenza dei cambiamenti che avvengono nella sua città. E’ comprensibile che una persona abituata a circolare quotidianamente lungo un tragitto, non aspettandosi improvvisi cambiamenti delle regole, non presti attenzione attanzione alla presenza di nuovi cartelli e/o telecamere. Il Comune deve mettersi al lavoro per creare un canale informativo facilmente accessibile a tutti, dove poter tovare con giusto anticipo tutte le informazioni utili”.

Resta il fatto che ognuno ha il dovere di controllare e rispettare la segnaletica esistente. “Ciò che invece ci lascia veramente indignati”, secondo quanto affermato dallo stesso Vincenzo Sofo, “è che – oltre alla non informazione – vi è anche una informazione ambigua e contraddittorio, che crea confusione e induce all’errore. Ci chiediamo quale fonte il cittadino debba considerare affidabile, visto che da una parte il Comune afferma che le telecamere non sono ancora in funzione, mentre i vigili dicono l’esatto contrario. Non è la prima volta che si creano situazioni simili e speriamo che siano appositamente volute per truffare i milanesi. In ogni caso, come al solito, chi rischia di rimetterci sono questi ultimi”.

Atm taglia le linee. Parte l’esperimento minibus

06/03/2010 alle 11:32 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento
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Rivoluzione in vista per le tratte delle linee Atm, in particolare per quelle riguardanti le periferie. In tempo di crisi, infatti, non sono solo i cittadini a dover tagliare le spese: anche l’Atm tira la cinghia, visto che l’ultimo bilancio comunale ha ridotto i fondi da destinare al trasporto pubblico. E in questi casi, spunta la famosa arte dell’arrangiarsi.

L’idea è quella di accorciare le tratte degli autobus tradizionali anticipando i capolinea, e coprire la zona che rimarrebbe scoperta con l’introduzione dei minibus, ossia navette che girano esclusivamente all’interno di uno stesso quartiere. Ciò avverrebbe nel periodo tra le 22 e le 2, cioè nell’ultima fascia di servizio.

Con un pò di realismo, si potrebbe considerare questa misura – che verrà sperimentata tra qualche giorno in alcune periferie di Milano – un buon compromesso tra necessità di bilancio e esigenze dei cittadini: l’eventuale disagio recato dal dover cambiare mezzo per raggiungere la propria destinazione (con un’ulteriore attesa) sarebbe più o meno compensato infatti dalla possibilità di discostarsi dal percorso stabilito facendosi lasciare nel punto desiderato.

Infatti a quanto promette l’Azienda dei trasporti Milanesi, i minibus faranno dei percorsi molto capillari con delle soste fisse, con la possibilità però di deviare in caso di richieste specifiche. Funzionerà anche ad alzata di mano e a chiamata (come ill Radiobus).

Il Radiobus, appunto. Se sul piano teorico la soluzione indicata da Atm può sembrare valida, il rischio che si corre è che in pratica diventi poi un meccanismo confuso come nel caso del Radiobus, che era nato per sostituire le corse con pochi viaggiatori, ma è finito per diventare uno strumento anonimo e superfluo… pressochè inutiizzato. Con la differenza che – nel caso dei neonascenti minibus – ciò comporterebbe non pochi disagi per gli abitanti delle periferie.

Truffa in vista per gli utenti Ecopass

26/02/2010 alle 10:37 | Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti
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Anche questa volta il comitato VIVIAMO MILANO si sostituisce al Comune di Milano, sopperendo al percorso di disinformazione che quest’ultimo ha deciso di intraprendere nei confronti dei milanesi. Perciò, grazie alle segnalazioni che i cittadini ci stanno facendo in questi giorni, abbiamo deciso di informare noi sulle possibili truffe/ambiguità insite nelle politiche adottate dalla giunta.

Un esempio palese è quello segnalatoci da uno dei tanti cittadini possessori di un portfolio Pin per l’Ecopass. Il portfolio è una specie di pagina personale associata alla targa dell’auto, così che compaiono tutte le ricariche fatte.
Negli anni scorsi, il credito residuo di fine anno veniva automaticamente riportato all’anno successivo, in modo tale che si potesse usare tale credito per entrare nell’area Ecopass anche nel nuovo anno.

Quest’anno invece il Comune ha deciso di non riportare nel 2010 i crediti del 2009 per gli ingressi multipli agevolati. In questo modo si è appropriato ingiustamente dei crediti di molti cittadini ed ha attuato una discriminazione qualitativa tra i cittadini stessi. Ma non è questo il fatto più grave…

Il possessore del portfolio infatti controlla la sua posizione (e quindi il suo credito) accedendo con il codice pin alla sua area. Qui non c’è nessun avviso che accenni al cambiamento attuato per quest’anno dal Comune, ossia al mancato accredito. Per venire a conoscenza di questa modifica, il cittadino avrebbe dovuto navigare negli sperduti meandri del sito web del Comune, sperando di imbattersi in qualche timida notizia. Inutile dire che il cittadino, se non viene informato riguardo a cambiamenti, dà giustamente per scontato che le regole siano sempre le stesse… non è compito suo immaginare cambiamenti futuri ed indagare per confortare la sua immaginazione. L’unico dovere che ha è di controllare la propria area di accesso… odve però non vi era alcuna notizia.

Risultato di questa non-informazione (o perlomeno informazione contraddittoria) è che molti cittadini in questo inizio di 2010 hanno continuato ad accedere regolarmente all’area Ecopass, convinti di usufruire – come ogni anno – dei loro crediti residui… e ora attendono una pioggia di multe, in alcuni casi di migliaia di euro.

In ogni caso, come ci è stato confermato da persone competenti in materia legale, chi volesse fare ricorso ha buone possibilità di vittoria.

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