Pisapia annuncia l’aumento del biglietto Atm… ed elogia De Corato
20/07/2011 alle 14:47 | Pubblicato in Uncategorized | 2 commentiEtichette: assessore maran, aumento biglietto atm, comitato viviamo milano, de corato, letizia moratti, pisapia
La brutta notizia, come ovvio, è rimbalzata su tutti i giornali. Nonostante si sia scelto il periodo di fine luglio per comunicarla, sperando che le attenzioni dei cittadini fossero distratte dalle imminenti vacanze. A metterci la faccia non è il sindaco, ma l’assessore Maran che – udite udite – prima di annunciare la stangata elogia l’operato della Moratti e di De Corato, dicendo che in fin dei conti era sulla strada giusta… soprattutto sulla questione Ecopass.
Finiti i convenevoli, ecco il punto: sta arrivando il rincaro dei biglietti dell’Atm, probabilmente già da quest’estate. Il cambiamento in realtà era già stato paventato qualche mese fa dall’Atm ed allora la sinistra tutta tacque. Ora si capisce il motivo: Pisapia, che pur concordava con questo provvedimento, sapeva che i cittadini sarebbero stati fortemente contrari… dichiarare in campagna elettorale di essere favorevoli all’aumento dei biglietti sarebbe stato un boomerang. Ebbene, la truffa è riuscita. Opportunamente edulcorata dalla solita crisi economica, ormai facile capro espiatorio per qualsiasi nefandezza.
A questo punto viene rimessa in discussione tutta la politica in tema di mobilità sbandierata da Pisapia: il provvedimento è infatti in palese contraddizione con la teorica volontà di incentivare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici… anche perchè – a quanto pare – l’incremento del prezzo del biglietto non sarebbe lieve, bensì forse di addirittura il doppio. nè si può sperare che queste nuove entrate servano a potenziare/migliorare la rete di trasporto, dal momento che sono già state messe le mani avanti dicendo che siamo in un momento di difficoltà.
D’altronde, proprio l’assessore Maran, qualche settimane (in quei giorni afosi di inizio estate) fa è divenuto celebre proprio per il suo approccio: quando gli è stato posto il problema del non funzionamento dell’aria condizionata su moltissimi autobus (che aveva causato malori in diverse persone), la sua lapidaria risposta fu “se l’aria condizionata non funziona, che abbassino i finestrini!”… qualcuno avrebbe dovuto perlomeno spiegargli che ormai quasi nessun autobus ha i finestrini apribili…
Piazza Bolivar: una buca paralizza Milano… ma nessuno la ripara
16/02/2011 alle 11:36 | Pubblicato in Uncategorized | 2 commentiEtichette: buche strade milano, circonvallazione, comitato viviamo milano, Comune di Milano, de corato, maltempo, mobilità, piazza bolivar, traffico, via foppa, via lorenteggio, viale misurata
Da ieri mattina chiunque percorra la circonvallazione nella zona sud-ovest di Milano entra in un inferno. Quai un’ora per compiere un tragitto di poche centinaia di metri (un isolato), da piazza Tripoli a piazza Bolivar. Una piazza, una rotonda, uno snodo cruciale per il traffico chiuso. Da ieri mattina, cioè da un giorno e mezzo.
Il motivo di tutto questo caos è stato scoperto dopo ore che i residenti si interrogavano e chiedevano informazioni: chi temeva un incidente, chi addirittura credeva che stessero mettendo una statua al centro della piazza… niente di tutto ciò, la causa è una semplica buca.
Una buca che da ieri mattina tiene in ostaggio un’intera zona di Milano, condizionando il traffico dalla basilica di Sant’Ambrogio fino in fondo a via Lorenteggio. Due/tre pattuglie della polizia locale impiegate, deviazioni del traffico, recinzioni, giornalisti che intervistano gli automobilisti, passanti che osservano il delirio… manca soltanto una cosa: chi lavora per tappare il buco.
Eh si, da ieri mattina un’intera piazza è chiusa per una buca che ancora nessuno è andato a riparare. Ma siamo sicuri che per il nostro vicesindaco De Corato, che – ricordiamo – ha la delega al Traffico e alla Mobillità, questo sia un dettaglio di poco conto. Anzi sicuramente sarà pronto a smentire i disagi arrecati, elogiando la celerità di intervento e snocciolando dati che dimostrano come le buce a Milano si siano ridotte rispetto al passato. Persino la forma delle buce non è più la stessa… vero De Corato?
Noi milanesi preghiamo che le prossime elezioni comunali decretino l’avvicendamento di questo insano personaggio che da anni resta aggrappato alla poltrona di vicesindaco; se ciò non accadrà, vorrà dire che ci procureremo scarponcini a buon mercato con la punta in ferro e provvederemo noi a cacciare il maresciallo a pedate nel sedere.
20 multe per la stessa infrazione. Il caso di un cittadino vittima del Comune di Milano
06/02/2011 alle 11:33 | Pubblicato in Uncategorized | 8 commentiEtichette: comitato viviamo milano, comune milano, de corato, molino dorino, multe ecopass, multe ztl
Riportiamo la mail di sfogo di un cittadino che si è visto recapitare 20 MULTE (1720 euro) PER LA STESSA INFRAZIONE, semplicemente perchè il Comune ha deciso di notificare la prima infrazione dopo 3 mesi… Abbiamo deciso di pubblicarla perchè non si tratta di un caso isolato, bensì di una situazione capitata a moltissime persone. De Corato e il Comune di Milano è ora che si decidano a fare qualcosa.
“Buongiorno.
mi sono visto notificare dalle poste, il giorno prima di Natale, una multa di 88,00 euro perché circolavo, ripreso dalle telecamere, nella corsia riservata ai mezzi pubblici presso la stazione della metropolitana Molino Dorino. Dopodiché è arrivata un’altra notifica il 31/12/2010 , poi un’altra, un’altra ancora…… e così via. Visto che nel periodo ottobre – 23 dicembre ho percorso una ventina di volte la corsia, mi stanno arrivando 20 multe: 88,00 x 20 = 1.720 euro.
Perché aspettare quasi tre mesi per farmi pervenire la prima raccomandata? Ripercorrendo il tragitto, ho constatato che la segnaletica è inadeguata, contraddittoria (una trappola, insomma) al punto che in buona fede l’automobilista pensa di poter passare. Questo, del resto, è il parere di molti incappati nello stesso problema, e dei quali ho nominativi e alcuni numeri di telefono. Inoltre, proprio Molino Dorino è forse l’unica fermata della metropolitana che non permette la sosta per accompagnare qualcuno.
E’ giusto questo modo di operare ed infierire? Ma che sistema è? Perché non si è capaci neanche di fare dei segnali stradali idonei e applicare la Legge con buon senso? E’ questi il futuro di Milano? Rovinare famiglie con il mutuo da pagare, pensionati, poveri lavoratori ecc…?
Si dovrebbe operare nel seguente modo: Io, Polizia, Ti multo sia che l’infrazione sia rilevata da agenti, sia da telecamere, e Ti notifico la contravvenzione! Se dopo la notifica Tu ricadi nella stessa violazione, non ci sono più giustificazioni e le sanzioni diventano sacrosante. Questa è giustizia!!! Se le direttive sono quelle di multare a “più non posso”, con multe sequenziali di importi rilevanti, i problemi sono altri:
1) Non rispettare i cittadini fregandosene delle conseguenze;
2) Fare cassa alle spalle di persone che certo non possono permettersi serate di gala!(Ogni riferimento è puramente causale);
3) Siamo in mano comunque e purtroppo a persone che saranno anche laureati ecc.. Ma evidentemente hanno molte lacune.
A me sembra veramente assurdo rilevare decine e decine multe per la stessa infrazione: evidentemente la segnaletica posizionata (solo agli accessi) non è visibile, altrimenti dovremmo essere tutti pazzi temerari ed incoscienti a circolare più volte nella corsia riservata agli autobus.
Domanda: visto che una persona in tre mesi può percorrere, in totale buona fede, centinaia di volte la corsia, le multe in questo caso ammonterebbero a più di 10.000 euro, non sembra che ci sia qualcosa di molto sproporzionato, tenendo anche conto che chi causa incidenti gravissimi è libero, il giorno dopo, di circolare liberamente? Se invece lo scopo fosse quello di salvaguardare l’incolumità delle persone sarebbe stato più opportuno piazzare un addetto della polizia municipale – il personale certo non manca visto che al sabato pomeriggio ne ho contati venti a presidiare un solo mercato di Milano. Quello che fa specie è la non volontà di discernere le diverse situazioni.
Chi ha deciso di operare in questo modo non fa altro che generare astio, odio, ribellione e sfiducia contro le istituzioni anche nelle persone che si sono sempre comportate onestamente. Milano non merita più giustizia ‘con la G maiuscola’?
Grazie per l’attenzione
Zuccotti
Blocco delle auto: è la soluzione?
31/01/2011 alle 13:00 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commentoEtichette: blocco auto domenica 30 gennaio, comunali 2011, de corato, elezioni milano, giuliano pisapia, ignazio la russa, lega nord, letizia moratti, matteo salvini, pd, pdl
Anche nel nuovo anno, arriva una domenica di stop alle auto. E, siamo certi, non è che la prima di una lunga serie che vedrà il suo culmine verso primavera. Certo, la gente si potrà godere a piedi la sua città senza l’assillo del traffico. Visiterà i musei, farà un giro in bici… una giornata di relax dopo una settimana di imbottigliamento nel traffico fa piacere a tutti. D’altro canto ci sono le proteste dei “forestieri” che vogliono venire in città e dei tifosi che vanno allo stadio.
In tutto ciò, quali sono i benefici in termini di qualità dell’aria del blocco del traffico? Nessuno, almenochè non abbiate dei polmoni abbastanza capienti da permettervi – con un’inspirazione profonda – di immagazzinare tutta l’aria necessaria per sopravvivere fino al prossimo blocco delle auto. Si cercano palliativi per paura di affrontare il problema… ma anche con i palliativi sorgono i problemi:deroghe per uno, deroghe per l’altro…
Ma quando si tratta di risolvere il problema in modo strutturale, quali sono le proposte della politica?
- il Pdl è in affanno a causa di un vicesindaco, De Corato, che si ostina a non voler ammettere l’esistenza del problema, millantando favolosi miglioramenti dell’aria meneghina. Il resto del partito sembra difendere i blocchi sporadici per il lloro valore simbolico;
- la Lega giudica inefficace il blocco delle auto e propone l’archiviazione dello strumento Ecopass (che non ha portato miglioramenti, creando tantissimi disagi ai cittadini), sostituendolo con la chiusura del centro in sinergia con la riorganizzazione del trasporto pubblico;
- il centrosinistra di Pisapia si schiera a favore dell’allargamento e del potenziamento dell’Ecopass.
Per quanto ci riguarda, riteniamo che la seconda opzione sia la migliore sia sotto il profilo dell’equità sia sotto il profilo dell’efficacia. L’Ecopass infatti non impedisce di inquinare, bensì lo consente previo pagamento… chi se lo può permettere se ne frega, i poveretti camminano a piedi.
Lo strano rapporto tra De Corato e le polveri sottili
28/01/2011 alle 13:30 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commentoEtichette: andrea carbone, comitato viviamo milano, comune milano, de corato, ecopass, inquinamento, polveri sottili
Se a Milano continuiamo a inquinare così, avverte il vicesindaco meneghino, lunedì saranno 18 giorni sopra il livello consentito di polveri sottili nell’aria.
Data un’osservazione di questo genere ci stupiamo di sapere che a Palazzo Marino a fronte di una temperatura che per legge dovrebbe essere venti gradi, con tolleranza di due, ce ne siano ventiquattro. Per fortuna si stava pensando di far abbassare i termostati dei condomini perchè eccessivamente alti.
E De Corato rincara -..in realtà più che ad una sola giornata di stop alle macchine, anche in zona Ecopass (ulteriore conferma della già ben nota efficacia del provvedimento), questa potrebbe diventare purtroppo una prassi-.
Dov’è l’esempio per i milanesi? Quanto può inquinare la sede del comune confronto alla nostra macchina personale? Non sarebbe un buon inizio diminuire da lì le emissioni? I commenti che si possono fare sono molteplici, ma limitiamoci a tre: è evidente che effettivamente il caldo dia alla testa, Ecopass continua a non sortire risultati se non quelli di far piovere sanzioni inique sui milanesi, e da ultimo che forse bisognerebbe che il posto di vice del sindaco sia lasciato a qualcuno di più competente e vicino ai cittadini.
Malfunzionamento abbonamenti Ecopass: piovono multe sui milanesi
24/01/2011 alle 11:30 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commentoEtichette: abbonamenti ecopass, comitato viviamo milano, de corato, ecopass, multe ecopass, ricorsi multe ecopass, sos cittadini, vinceno sofo
Persino Antonio Cassano, giocatore del Milan, si accorto del problema e nella sua conferenza stampa di presentazione ha detto: “speriamo che il dott. Galliani mi aiuti con l’Ecopass!”.
E’ del 19 Gennaio un articolo del Corriere della Sera che denuncia l’impossibilità pratica per i cittadini di abbonarsi all’Ecopass, a causa del malfunzionamento del sistema. Problematica da noi già denunciata da molto tempo e che finalmente ottiene l’attenzione dei giornali.
Sono moltissime infatti le persone che si rivolgono a noi chiedendoci aiuto: persone che avevano regolarmente acquistato il loro abbonamento o il ticket di ingresso e che non sono riusciti ad attivarlo… o, peggio ancora, credevano di averlo attivato… e ora si vedono recapitare centinaia di multe, vedendosi talvolta costretti a pagare importi per più di mille euro.
Ebbene, chi ci segue si ricorderà che tempo fa avevamo scritto al vicesindaco De Corato per chiedere un incontro e sottoporgli queste problematiche. Ad oggi, ancora nessuna risposta. In ogni caso ci stiamo attivando per fare aprire uno sportello gratuito a disposizione dei cittadini che vogliono chiedere informazioni e spiegazioni circa le infrazioni contestate ed eventualmente valutare possibili ricorsi amministratitivi. Invitiamo tutti a sottoscrivere la nostra richiesta compilando il modulo che trovate al seguente link:
http://www.tfaforms.com/187710
Dio benedica De Corato… altrimenti difficilmente resisterà alle maledizioni che i milanesi ogni giorno gli mandano!
Parcheggi: strisce fantasma, multe verissime
23/10/2010 alle 09:31 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commentoEtichette: comitato viviamo milano, consiglio di zona 4, de corato, letizia moratti, paolo bassi, parcheggi a pagamento, parcheggi residenti, ricorso multe milano, strisce blu, strisce gialle, vincenzo sofo
Pubblichiamo di seguito il comunicato fattoci avere dall’ufficio stampa della Lega Nord di Milano, in merito all’antica questione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) e alla relativa pioggia di multe ingiuste. Ringraziamo il vicepresidente del Consiglio di Zona 4 Paolo Bassi, felici del fatto che finalmente qualche partito inizi ad interessarsi concretamente alle nostre battaglie.
“A partire da questo mese sarebbero dovuti entrare in vigore due nuovi sottoambiti di sosta regolamentata a pagamento: il 15 (zona piazza Ascoli, viale Piceno, ex scalo Vittoria e il 17 zona viale Umbria, piazza Martini, piazza Lodi). Secondo le nuove disposizioni sono state tracciate le strisce blu e inviati a casa dei residenti i talloncini per poter parcheggiare liberamente. Il provvedimento non ancora entrato in vigore, come si può facilmente apprendere dal fatto che i cartelloni che comunicano le indicazioni e le tariffe di pagamento, sono ancora coperti. Un fatto che evidentemente deve essere sfuggito a qualcuno, visto che soprattutto nelle strade che insistono nel sottoambito 17 sono fioccate fior di multe”. Lo fa sapere il vice-presidente del Consiglio di Zona 4, Paolo Bassi che questa sera presenterà un’interrogazione urgente al sindaco e al vice-sindaco. “Chiederò – fa sapere il consigliere leghista, che è anche membro della segreteria provinciale del Carroccio meneghino – che queste contravvenzioni, elevate non da agenti della Polizia locale ma da personale Atm, siano subito annullate. Inoltre – prosegue Bassi – voglio sapere quando l’amministrazione ha intenzione di rendere effettiva la nuova regolamentazione dal momento che ci è stato fatto sapere che per il momento l’ordinanza è sospesa. Per quella data – afferma Bassi – sarebbe utile che il Comune pensasse anche ad un sistema per andare incontro alle necessità dei commercianti. Personalmente – aggiunge – suggerisco l’equiparazione di chi ha un negozio o una attività produttiva su strada ai residenti (con conseguente gratuità della sosta) o in subordine una tariffa scontata. I sottoambiti in questioni – spiega e conclude – sono molto interessati da negozi e attività commerciali e le strisce blu rischiano di gravare pesantemente sul loro lavoro”.
Fallisce test Ztl in via Lanzone: De Corato manda Milano in tilt per niente
22/10/2010 alle 12:21 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commentoEtichette: aree ztl, comitato viviamo milano, de corato, milano, sant'ambrogio, traffico limitato, via lanzone
La tanto contestata (per tempi e modi) prova sperimentale di area Ztl nella zona di via Lanzone è stato concluso con un giorno di anticipo. Il fallimento, ammesso con onestà intellettuale dagli stessi vigili urbani, ha una motivazione tanto banale da mostrare il livello (bassissimo) di intelletto dell’attuale vicesindaco, il “maresciallo” De Corato; nell’articolo apparso sul Corriere di Milano infatti si legge:
«Il traffico nell’area è rimasto sempre intenso, consistente, ingestibile. I tempi di spostamento sono raddoppiati, se non triplicati. I furgoni non riuscivano a rifornire le attività commerciali»
MAVA’????!!!!
Preoccupa il fatto che per rendersi conto di una simile demenzialità non sono bastate le feroci critiche di residenti e negozianti, ma si è dovuto bloccare il centro di Milano per un’intera giornata, recando danni ai lavoratori.
E’ evidente che la figura di De Corato come vicesindaco, con tanto di delega al traffico, risulta sempre più inadeguata per una città come Milano e per le esigenze dei suoi cittadini. Non resta che sperare, come dice la cronaca politica quando si occupa dei rapporti di forza tra Pdl e Lega Nord, che realmente avvenga il tanto chiacchierato avvicendamento su quella poltrona.
De Corato dichiara guerra alle doppie file. Ma i parcheggi restano a pagamento
29/06/2010 alle 10:13 | Pubblicato in Uncategorized | 1 commentoEtichette: aumento tariffe taxi, comitato viviamo milano, de corato, multe a strascico, parcheggi milano, street control, strisce blu
Premettiamo fin da subito che la lotta alle doppia fila, in una città caotica e trafficatissima come Milano, è da noi considerata sacrosanta. Lo street control può dunque rivelarsi uno strumento efficace per disincentivare gli automobilisti ad una pratica odiosa che ogni giorno fa perdere negli ingorghi svariate ore. Bisogna però stare attenti, perchè lo strumento, se usato sbrigatimente, può rivelarsi una mannaia nei confronti dei cittadini, già tartassati economicamente.
Non vorremmo che lo street control impigrisse i nostri vigili, che così avrebbero incentivo a fotografare in massa senza preventivi accorgimenti. Nè si potrebbero distinguere le situazioni di urgenza da quelle di “sfizio”. E’ ovvio infatti che un’auto lasciata in doppia fila il tempo neccessario per agevolare una persona anziana o per carico/scarico debba essere trattata diversamente da una lasciata in doppia fila davanti ad una gelateria, così da gustarsi più comodamente un gelato.
Certamente un ruolo di primo piano è svolto dal buon senso del cittadino, sicchè è giusto punire ogni abuso. Altrettanto vero, però, è che questa misura può rivelarsi controproducente se prima non si interviene con decisione su un aspetto ben più rilevante: i parcheggi. Allo stato attuale, a Milano è praticamente impossibile sostare perchè ci invasi dalle strisce blu: è comprensibile che una persona, piuttosto che dover pagare per una manciata di minuti di sosta, preferisce ricorrere alla doppia fila. Ed ecco che collassa tutto il sistema.
La nostra preoccupazione è dovuta alla constatazione che la giunta, Moratti e De Corato in primis, abbiano deciso di avviare questa nuova pratica per motivi esclusivamente di cassa. Prova ne è il fatto che non ne vogliono sapere di rivedere il sistema delle strisce blu (che, anzi, vogliono estendere anche in periferia); prova nè il fatto che poco o nulla viene fatto per incentivare l’uso di mezzi di trasporto alternativi… è stato appena annunciato, ad esempio, l’aumento del 30% delle tariffe dei taxi… senza provvedere al miglioramento del servizio.
Anche questa volta, non ci resta che sperare nelle capacità persuasive della Lega e dell’opposizione, onde evitare nuovi abusi di potere.
A Milano spunta il referendum su traffico e ambiente
04/06/2010 alle 14:55 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commentoEtichette: comitato viviamo milano, de corato, ecopass, edoardo croci, enrico fedreghini, marco cappato, moratti, referendum milano, riapertura navigli
Finalmente anche qualche altro soggetto politico, oltre alla solita Lega, si è deciso da alzare la voce contro le politiche fallimentari della Moratti e di De Corato. Sarà che ormai è palese che il metodo-Lega piace sempre più alla gente, sarà la voglia di rientrare in gioco di qualche individuo silurato… non ci interessa più di tanto, quel che conta è l’iniziativa: così riappaiono sulla scena politica Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedreghini. Il primo è l’ex assessore alla mobilità nonchè padre dell’Ecopass; il secondo è il pasionario dei Radicali, il terzo è l’unica timida voce di opposizione presente nel consiglio comunale di Milano.
L’iniziativa è una proposta di ben cinque referendum consultivi sulla sfida ambientale, i cui temi saranno: estensione dell’Ecopass a tutti i veicoli, la riapertura dei Navigli, il raddoppio dell’area verde, l’energia pulita e lo stop alla cementificazione post-Expo (rendendo edificabili i terreni agricoli).
Per quanto ci riguarda, non possiamo che guardare con favore ad un’iniziativa che si pone in netto contrasto con la linea tenuta finora e che traccia finalmente un giusto percorso per il futuro. Ovviamente ciò non toglie che su qualche punto abbiamo delle perplessità: ad esempio riteniamo assolutamente inutile un inasprimento dell’Ecopass, convinti che gioverebbe pochissimo all’aria di Milano. Più ragionevole è lo studio di una possibile “congestion charge”, purchè strutturata in modo tale da non toccare minimamente i milanesi e da creare meno disagi possibili a coloro che vengono da fuori. Sicuramente bisognerà prima pensare ad una rete di trasporti che costituisca una valida alternativa all’auto e che colleghi anche l’hinterland. In ogni caso è sacrosanta l’intenzione di destinare tutti i ricavi provenienti da queste misure a progetti per la mobilità sostenibile.
Insomma, lodevole l’idea. Resta ora da vedere se dalle parole i tre “Don Chisciotte” passeranno ai fatti, o se si tratta dell’ennesma boutade propagandistica per rientrare nel giro che conta.
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