Il Comune di Milano alle corde sulla questione inquinamento

29/01/2010 alle 15:30 | Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti
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Siamo alla frutta. Domenica ci sarà il blocco delle auto. Per carità, Milano senza auto è un’esperienza surreale, piacevole, rilassante. Si tratta certamente di una boccata d’aria, un’occasione di farsi una passeggiata tranquilla per godersi la città. Ma il significato politico di questa decisione è tutt’altra cosa.

Elezioni alle porte, bisogna fare campagna elettorale, nascondere le falle del proprio operato. I quotidiani pressano i vertici del Comune, i cittadini protestano. Serve qualcosa subito e ovviamente si sceglie la strada più facile (la più inutile): blocchiamo il traffico per un giorno, così smorziamo le polemiche, la gente si tranquillizza e stop. Sul Corriere della Sera è riportata una dichiarazione di Salvini che riassume perfettamente la situazione: “siamo di fronte ad un’aspirina per bloccare la broncopolmonite”. Prevedibile il fatto che De Corato non l’abbia presa bene.

LA PROTESTA DELLE MAMME. Tutto ciò che serve a sollevare il problema dell’inquinamento è sostenuto dal comitato Viviamo Milano, perciò una nostra delegazione sarà presente sabato mattina davanti al Comune. Ciò non toglie però che si tratti di una protesta che non ha un seguito costruttivo, o meglio pecca proprio nella sua parte più importante: le proposte. Il comitato Ora (d’)Aria! chiede infatti il blocco delle auto tutti i fine settimana. E’ ovvio che si tratta di un rimedio utile per tirare il fiato alla domenica, ma che non apporta alcun contributo decisivo al problema dell’inquinamento. Vista l’evoluzione mediatica dell’iniziativa, il rischio è che si stia perdendo di vista lo scopo per raggiungere una visibilità mediatica immediata, utile in chiave propagandistica (al servizio di associazioni para-politiche) ma nulla più.

LA CAVALLERIA DELLA MORATTI. Che il blocco delle auto sia un atto propagandistico lo afferma lo stesso ministro La Russa, che – bisogna dargliene atto – riconosce la possibilità che alcuni settori stiano strumentalizzando la vicenda per fini demagocici e propagandistici. Questo lampo d’intelligenza è tuttavia prontamente compensato dall’affermazione che il Comune di Milano deve complimentarsi con se stesso per come ha affrontato fino ad ora la questione smog. E per il lavoro svolto dal vicesindaco De Corato, che si è instancabilmente operato per sguinzagliare i vigili urbani. Peccato che li usi per multare i cittadini che non sanno dove parcheggiare l’auto, e non per debellare le doppie file.

L’Ecopass non funziona: il Comune decide di farlo pagare a tutti

24/01/2010 alle 17:02 | Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento
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Il bilancio dei primi 20 giorni di Ecopass nel 2010 è stato un disatro, a conferma che si tratta di uno strumento che – semmai l’avesse mai avuta – ha esaurito la sua utilità. Il livello delle polveri sottili è alle stelle, e affiorano vecchie proposte.

Il presidente della Provincia di Milano Podestà invoca le targhe alterne, qualcun altro propone il blocco totale delle auto nei weekend. Si tratta di metodi “artigianali” che erano stati da tempo accantonati, in quanto si pensava che tutto fosse risolto dall’Ecopass. Mentre la richiesta di Podestà suscita perplessità, il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato è invece irremovibile sul veto al blocco delle auto.

Di tutt’altro parere è invece riguardo un’ulteriore proposta avanzata dal partito dei Verdi: l’estensione del pagamento dell’Ecopass a tutte le auto. Si tratta di un’idea che – pur assumendo la buona fede di chi la sostiene - evidenza la mancanza di un’analisi a 360 gradi del problema.

Sembra che l’Ecopass abbia fallito perchè c’è poca gente che lo paga, quando teoricamente (per come è strutturato) ciò vorrebbe dire che ci sono poche auto inquinanti, oppure che le auto inquinanti circolano per il resto della città.

Sembra che si voglia dividere i cittadini di serie A da quelli di serie B: i primi, residenti nel centro della città, hanno diritto a godere di meno traffico e aria moderatamente più pulita, gli altri devono invece subire l’inquinamento che viene evitato ai primi.

L’Ecopass ha fallito perchè riguarda solo una piccola zona della città. L’Ecopass ha fallito perchè non impedisce l’accesso, ma lo consente dietro pagamento. Ma De Corato e la Moratti questo non vogliono saperlo, perchè in fondo l’Ecopass fa cassa… meglio tapparsi le orecchie (e il naso) e farlo pagare a tutti.

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