ADERISCI AL COMITATO VIVIAMO MILANO

22/12/2010 alle 17:19 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Area C bocciata dal Consiglio di Stato. Ora partano i rimborsi

02/08/2012 alle 15:44 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

La notizie è di quelle che hanno messo in subbuglio città e cittadini: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un privato (la Mediolanum Parking) contro l’Area C, disponendone la sospensione immediata fino a sentenza definitiva. In pratica, da oggi le famigerate telecamere sono spente e chiunque può entrare nel centro di Milano. Per la gioia dei commercianti e di tantissimi residenti e cittadini.

La motivazione che ha spinto il privato a presentare il ricorso in questione (peraltro solo uno dei molti giunti alla giustizia amministrativa in questi mesi), riguardante il drastico calo di entrate dei commercianti a seguito del provvedimento, è a mio avviso secondario, essendo il benessere della comunità una priorità rispetto all’interesse del singolo. I problemi, che finalmente un’organo della giustizia ha colto, sono invece i seguenti:

se il provvedimento (Area C) sia effettivamente volto al miglioramento del benessere della comunità;
se i benefici raggiunti siano tali da giustificare il danno nei confronti dei singoli o se lo stesso (o migliore) risultato si possa raggiungere con strumenti più intelligenti;
se il miglioramento del benessere della comunità venga effettivamente raggiunto con questo provvedimento.
Ebbene, l’Area C (così come l’Ecopass) è uno strumento innanzitutto volto alla riduzione del traffico e alla creazione di entrate finanziarie per il Comune, non un mezzo per migliorare l’ambiente. Ciò è facilmente dimostrabile con due considerazioni: se l’obiettivo fosse ambientale, l’ingresso delle auto sarebbe dovuto essere vietato e non concesso a pagamento; li dati dicono che l’inquinamento è prodotto per la maggior parte da fabbriche e impianti di riscaldamento, non da auto.

La Moratti prima e Pisapia poi, hanno pensato di conciliare gli obiettivi del traffico e di cassa, imponendo questo balzello su chi entra in centro. Imposizione inaccettabile per dei residenti che si vedono costretti a pagare per usufruire del territorio in cui vivono e al quale contribuiscono già con le imposte.

Se questa idea ha portato al Comune dei benefici in termini di bilancio (ticket + multe), l’impatto in termini di traffico è stato deludente: l’assessore Maran sbandiera una riduzione del traffico nel centro storico (abbastanza ovvio, se lo si chiude), ma si dimentica di dire che ciò è avvenuto perchè tutto il traffico si è spostato fuori dalla cerchia, intasando le arterie stradali già in difficoltà per il gran numero di persone che ogni giorno entra ed esce da Milano.

Insomma, che Ecopass e Area C fossero soluzioni fallimentari, era risaputo. E’ dunque un bene che il Consiglio di Stato, pur partendo da un singolo caso in esame, ne abbia sospeso il funzionamento. Il Comune e la politica colgano l’opportunità per concedersi una pausa di riflessione e ragionare su soluzioni più efficienti ed efficaci. E l’amministrazione inizi a studiare come rimborsare i cittadini di tutti i ticket d’ingresso e di tutte le multe fatte pagare fino ad oggi.

Vittoria per i tartassati dalla ZTL di Piazza Negrelli

23/07/2012 alle 11:17 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Grazie ai numerosi ricorsi presentati dai cittadini ingiustamente multati ed all’intervento della Lega, il Comune di Milano riconosce le proprie responsabilità sulla carente comunicazione e cartellonistica relativa alla ZTL di Piazza Negrelli e partono i rimborsi.

Una breve cronistoria. I problemi nascono il 7 novembre 2011 quando il Comune interviene con l’installazione di una telecamera a controllo della ZTL di Piazza Negrelli e nel contempo modifica gli orari della stessa ZTL. Originariamente in vigore nei soli giorni feriali dalle ore 7,30 alle ore 10,30, la zona a traffico limitato viene estesa dalle 7.00 alle 10.00 compresi festivi e prefestivi, senza avere cura di predisporre un cartellonistica ridondante idonea a far conosce i cittadini della modifica di orario, limitandosi ad indicare l’attivazione della telecamera.

Per chi ha attraversato la ZTL tra le 7.00 e le 7.30 feriali e dalle 7.00 alle 10 sabato e festivi tra il 7 novembre 2011 e il 7 luglio 2012 scatta automaticamente l’autotutela da parte del Comune e non sarà necessario fare ricorso. Chi ha già pagato la sanzione potrà ottenere il rimborso compilando in tutte le sue parti l’apposito modulo allegato, scrivendo nella motivazione (dopo in quanto): “come previsto nella lettera dell’Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli del 10 luglio scorso, che si allega, con oggetto: questione sanzioni prodotte a seguito della modifica dell’ordinanza della ZTL in piazza Negrelli e dell’istallazione di telecamere – 7 novembre 2011″ .

Il modulo compilato andrà poi consegnato alla Polizia Locale di Milano – Settore Procedure Sanzionatorie – Ufficio Ricorsi-Contenzioso in via Friuli, 30 – 20135 Milano – dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 16.00 e il sabato dalle 08.30 alle 12.00.

Maggiori dettagli nella lettera allegata.

allegati:

lettera-del-10-luglio-2012-su-multe-piazza-negrelli001.pdf

Istanza-di-rimborso-verbali.pdf

La beffa dei posteggi di interscambio M3 Comasina

23/07/2012 alle 11:00 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Storia travagliata e tuttora attuale quella del prolungamento delle linea metropolitana 3 fino a Comasina e, soprattutto,  delle opere collegate. Partiamo da qualche dato sull’ultimo tratto della linea M3: lunghezza 3,7 km, 4 stazioni (Dergano, Affori Centro, Affori Nord e Comasina), costo dell’opera 269 milioni di euro.

La costruzione della prima tratta Maciachini-Dergano inizia nel 2002, nel 2005 partono i lavori tra Dergano ed Affori Nord, infine nel 2007 la tratta finale fino a Comasina. Nel frattempo, a minare la tabella di marcia, arrivano i problemi finanziari di alcune imprese appaltatrici ed un ricorso al TAR che ha bloccato per ben un anno l’assegnazione dell’ultimo lotto di lavori. Infine nel marzo 2011 l’inaugurazione della tratta Maciachini-Comasina dopo 9 anni di lavori e tra luci ed ombre. Un’inaugurazione in cui le stazioni di Affori e Comasina sono ancora in gran parte cantieri e, soprattutto, non vi è nessun traccia di un parcheggio d’interscambio a Comasina.

L’estensione della linea gialla nel quartiere Comasina potrà portare indubbi vantaggi ed agevolerà i pendolari che arrivano dall’area nord di Milano. “Quattro nuove fermate della linea 3 che consentiranno ai milanesi provenienti da nord di lasciare a casa l’automobile e di entrare in città con un mezzo sicuro, veloce e pulito”. Parola dell’allora sindaco Letizia Moratti.

E’ evidente, o almeno lo dovrebbe essere anche al più miope degli amministratori, che, se si vogliono spingere i cittadini a lasciare a casa l’auto e prendere i mezzi pubblici, un posto dove lasciare l’auto debba esserci. Un semplice parcheggio di interscambio, analogo a quelli di Bisceglie M1, Cascina Gobba M2, San Donato M3 e così via. Invece a Comasina nessuno sembra essersi accorto della necessità, pendolari a parte.

Solo a giugno 2012 l’attuale amministrazione ha annunciato la costruzione di due posteggi di interscambio, il primo in via Comasina (lato stazione), il secondo in via Novate, per un costo di 10 milioni di euro. Apertura prevista settembre 2012, sempre che i tempi siano rispettati. Nel frattempo, i pendolari provenienti dai comuni dell’hinterland si sono dovuti arrangiare. Tra le aree prescelte per necessità, l’area sottostante lo svincolo autostradale di Cormano, già terreno di abbandono rifiuti e dimora di senzatetto.

Oltre al danno, causato ogni giorno dai disagi di questa situazione, arriva poi la beffa. Cominciano infatti a fioccare multe per divieto di sosta. Anche qui un po’ di buon senso suggerirebbe un po’ di clemenza fino all’arrivo dei parcheggi di interscambio tanto attesi, ma evidentemente le logiche di bilancio del Comune richiedono che le casse siano riempite con sempre nuove entrate, a discapito dei soliti noti.

Prossimamente a Milano spingeremo le auto a piedi: in arrivo il limite di 30 km/h in area C e non solo lì

12/07/2012 alle 09:09 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Dopo il salasso dell’area C, non c’è pace e tregua per i cittadini milanesi. L’assessore Maran ha ora intenzione di introdurre all’interno dell’area C il limite di velocità di 30km/h. A seguire il limite verrà esteso in altre aree esterne della città, si parla ad esempio di Piazza Frattini e Piazza Napoli, di certo non aree in pieno centro. Obiettivo: ridurre l’inquinamento e gli incidenti, aumentando la sicurezza. Realistico? O solo propaganda?

Sfatiamo qualche mito. Andare più piano non sempre vuol inquinare di meno. La regola vale alle velocità medio alte. Effettivamente esistono applicazione efficaci. Nella vicina Svizzera è prassi ridurre il limite di velocità in autostrada, in tratti adiacenti a zona urbane, da 120 ad 80 km/h. Il motore “gira” più basso, fa meno rumore, consuma meno carburante e di conseguenza produce meno inquinamento. Alle velocità basse (30-50km/h), a meno di non avere un’auto ibrida, il gioco non funziona più. In quasi tutte le auto
la rapportatura del cambio non è ottimizzata per mantenere la velocità di 30km/h con una marcia alta. Il che significa molto banalmente, e si sfida chiunque a provarci, che per mantenere la velocità prescritta è necessario utilizzare marce più basse, con conseguente maggior numero di giri, maggiore rumore, maggiore consumo e maggiore inquinamento.

Andiamo a sfatare il mito della sicurezza. Certamente imporre il limite di 30 km/h in determinate e particolari zone quali le vie che affacciano su ingressi di scuole ed ospedali è utile alla riduzione del rischio di incidenti con pedoni. Minore è la velocità minore è lo spazio per fermarsi in tempo utile da evitare un investimento. Ma una applicazione generalizzate sarebbe realmente efficace? Ma soprattutto sarebbe rispettata? Un’indagine di QuattroRuote di settembre 2009 ha verificato che nelle zone di alcune grandi
città in cui è in vigore il limite di 30 km/h questo non sia rispettato dall’85% dei veicoli, compresi i mezzi pubblici. La stragrande maggioranza degli automobilisti invece non supera il tetto dei 50 km/h, una velocità ragionevole e sufficiente per garantire condizioni di sicurezza nelle strade urbane.

Aspettiamoci quindi, a meno che il limite non rimanga solo sulla carta e sui cartelli stradali che il Comune farà preparare ed installerà nei prossimi mesi, l’installazione di una selva di autovelox, che avrà questa si uno scopo realistico: fare cassa. Come sempre alle spalle del cittadino automobilista, come se non fosse già sufficientemente tartassato.

AREA F COME FALLIMENTO!

28/01/2012 alle 15:42 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento
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È ora di tirare le somme dopo quasi due settimane di Area C nel nostro Comune.  Il tanto amato (si fa per dire) provvedimento  in vigore dal 16 gennaio scorso avrà mietuto vittime tra le polveri sottili quanto tra i portafogli dei cittadini?

Basta andare sul sito dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) della Lombardia per accedere  ai dati delle rilevazioni delle centraline sparse a Milano. Noi del Comitato ViviAmo Milano abbiamo scelto quella di via Senato (dove la diminuzione delle polveri dovrebbe essere maggiore, essendo in centro), e convenzionalmente citeremo i valori rilevati alle quattro del pomeriggio.

Il 2 Gennaio il valore di CO2 (uno degli inquinanti più pericolosi) si attestava a 1.2 milligrammi per metro cubo. Naturalmente allontanandosi alle festività il dato aumenta: venerdì  13 era a 2.2. Poi arriva il 16, e finalmente torniamo a respirare..magari! giovedì  19 raggiungiamo i 3.3 mg/m3, poi ci si attesta sempre introno al 2, tendenza che viene mantenuta fino a quando sono disponibili i dati (26 Gennaio).

Passando ad analizzare il famigerato Pm10 le notizie per la Giunta non migliorano per nulla. I migrogrammi per metro cubo sono 36 il 9 Gennaio (un lunedì), e l’introduzione della congestion charge addirittura li fa aumentare a 43 il 25 e 58 giovedì 26. Da evidenziare due picchi il 18 e il 23, con rispettivamente ben 133 e 132 µg/m3! Alla faccia dell’aria pulita che ci era stata promessa in cambio di “qualche sacrificio”.

Dov’è lo zucchero della respirabilità dell’aria per la pillola amara di 5€ a ingresso?

Vorremmo allora chiedere al Sindaco Pisapia e all’assessore Maran: dove sono i miglioramenti? A noi sembra solo di intravvedere un travisamento di un già ambiguo quesito referendario a cui solo la minoranza (48.99%) dei milanesi ha votato, e di questi non certo tutti a favore. L’ammodernamento  delle caldaie degli edifici comunali, sempre previsto nel referendum e reale problema, quando sarà effettuato? Certo, era più facile dirci di mettere mano al portafoglio che fare interventi seri. Andare a lavoro, a scuola, a fare la spesa sembra essere diventato reato.  

Come e peggio di Ecopass, L’AREA C E’ SOLO UN’ALTRA TASSA!

Inutile il blocco delle auto

11/12/2011 alle 14:07 | Pubblicato su Uncategorized | 1 commento
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Dopo due giorni di blocco del traffico vediamo confermata la tesi che il nostro Comitato da tempo sostiene, e cioè l’inutilità del divieto di circolazione delle vetture private.

I dati confermano, per l’ennesima volta, che il vulnus della respirabilità dell’aria milanese non deriva dalle auto e moto che i cittadini usano, ma da ben altre sorgenti. Dopo 48 ore di disagi per i cittadini, come mezzi sovraffollati e impossibilità di muoversi con la conseguente creazione di una città fantasma, e per i commercianti, di effetti positivi non se ne vedono.

Che ormai il provvedimento sia passato da strumento d’emergenza ad unica soluzione perseguita l’abbiamo già capito. Ora si sente nell’aria anche una certa volontà di far cassa con scelte di questo tipo. Senz’altro la necessità è quella di provvedere a modifiche radicali e strutturali della nostra città.

Servono come punto di partenza: un reale intervento sulle caldaie, soprattutto quelle obsolete (sempre per merito del Comune) delle case popolari, reinvestimento nel trasporto pubblico dell’extra-gettito causato dal rialzo del biglietto e capillarizzazione di bike sarin e car pooling.

Utilizzare le nostra macchine non può diventare un lusso, soprattutto quando è l’unica possibilità veramente praticabile. Dove sono i mezzi più efficienti? Una reale attenzione per i residenti? Una vera politica anti smog, e non il solito stratagemma per rimpinguare le casse di Palazzo Marino come estendere l’ecopass? Speriamo che il Sindaco accolta le lamentele di noi cittadini. Per ora ha risposto solo con brutte scelte.

Morti di parcheggio a pagamento

08/11/2011 alle 10:35 | Pubblicato su Uncategorized | 3 commenti
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Pur non potendo attribuire la morte del ragazzino in via Solari (qui l’articolo del Corrierehttp://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_7/dolore-rabbia-giacomo-dodicenne-investito-tram-1902071212300.shtml) alla tremenda situazione della viabilità milanese dobbiamo fare delle riflessioni. In quella via giornalmente sostano decine e decine di macchine a lato carreggiata, dove trovebbero transitare invece, lasciando alle altre vetture solo la corsia che sarebbe riservata al tram. Siccome pero’ di notte la situazione è identica dobbiamo dedurre che non sia solo una abitudinaria infrazione della legge dovuta a circostanze contingenti, ma una prassi dovuta quasi alla necessita di chi vive in quella zona. Nel raggio di cinquecento metri da dove il tragico fatto è avvenuto troviamo ad oggi decine di locali, sedi per eventi mondani, uffici, un’Esselunga e tre cantieri: dove dovrebbero parcheggiare gli autobilisti della zona se tutto il suolo è già occupato? Facile dire col senno di poi che se la ragazza avesse avuto un altro posto disponibile dove fermarsi non sarebbe successo nulla, ma non si può dire che probabilmente non sia vero. Il comune dovrebbe pensare di più ai residenti, ad esempio concedendo autorizzazioni a costruire condizionate alla costruzione di parcheggi. Attualmente il museo di Arnaldo Pomodoro, nella medesima via Solari, pare stia per essere lasciato libero: si potrebbe forse destinare alla sosta la vasta zona che occupava.

Andrea Carbone

Pisapia annuncia l’aumento del biglietto Atm… ed elogia De Corato

20/07/2011 alle 14:47 | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti
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La brutta notizia, come ovvio, è rimbalzata su tutti i giornali. Nonostante si sia scelto il periodo di fine luglio per comunicarla, sperando che le attenzioni dei cittadini fossero distratte dalle imminenti vacanze. A metterci la faccia non è il sindaco, ma l’assessore Maran che – udite udite – prima di annunciare la stangata elogia l’operato della Moratti e di De Corato, dicendo che in fin dei conti era sulla strada giusta… soprattutto sulla questione Ecopass.

Finiti i convenevoli, ecco il punto: sta arrivando il rincaro dei biglietti dell’Atm, probabilmente già da quest’estate. Il cambiamento in realtà era già stato paventato qualche mese fa dall’Atm ed allora la sinistra tutta tacque. Ora si capisce il motivo: Pisapia, che pur concordava con questo provvedimento, sapeva che i cittadini sarebbero stati fortemente contrari… dichiarare in campagna elettorale di essere favorevoli all’aumento dei biglietti sarebbe stato un boomerang. Ebbene, la truffa è riuscita. Opportunamente edulcorata dalla solita crisi economica, ormai facile capro espiatorio per qualsiasi nefandezza.

A questo punto viene rimessa in discussione tutta la politica in tema di mobilità sbandierata da Pisapia: il provvedimento è infatti in palese contraddizione con la teorica volontà di incentivare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici… anche perchè – a quanto pare – l’incremento del prezzo del biglietto non sarebbe lieve, bensì forse di addirittura il doppio. nè si può sperare che queste nuove entrate servano a potenziare/migliorare la rete di trasporto, dal momento che sono già state messe le mani avanti dicendo che siamo in un momento di difficoltà.

D’altronde, proprio l’assessore Maran, qualche settimane (in quei giorni afosi di inizio estate) fa è divenuto celebre proprio per il suo approccio: quando gli è stato posto il problema del non funzionamento dell’aria condizionata su moltissimi autobus (che aveva causato malori in diverse persone), la sua lapidaria risposta fu “se l’aria condizionata non funziona, che abbassino i finestrini!” qualcuno avrebbe dovuto perlomeno spiegargli che ormai quasi nessun autobus ha i finestrini apribili…

 

 

Lo sportello SOS Cittadini chiude per la pausa estiva

06/07/2011 alle 10:56 | Pubblicato su Uncategorized | 3 commenti

Comunichiamo a tutti i cittadini e sostenitori che l’attività dello sportello virtuale SOS Cittadini verrà sospesa per la pausa estiva. In questi giorni l’avvocato risponderà alle richieste di aiuto pervenute fino a ieri e rimaste in sospeso, mentre le mail che ci arriveranno da oggi in poi verranno prese in carico da settembre.

Visto che – da quando abbiamo inaugurato lo sportello – c’è stato un boom di richieste che neppure noi ci aspettavamo (e che talvolta fatichiamo a gestire come comitato di semplici cittadini), approfitteremo di questa pausa per lavorare affinchè il prossimo autunno si riesca ad ottenere un vero e proprio sportello con tanto di sede fisica.

Buone vacanze!

Referendum ambientale a Milano: la posizione del comitato Viviamo Milano

10/06/2011 alle 14:48 | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti

Molti non lo sanno, ma questo week end alle urne i milanesi si troveranno di fronte – oltre ai famosi 4 quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento – 5 schede relative al referendum ambientale promosso mesi fa.

Si tratta di un referendum le cui intenzioni (e i cui principi) sono assolutamente nobili e condivisibili, ma che purtroppo – approfondendo – si scopre essere “tutto fumo e niente arrosto”. Innanzitutto si tratta di un referendum consultivo, quindi non vincolante per l’amministrazione comunale; inoltre i quesiti sono molto generici ed astratti, dando tutta l’aria di risultare poco incisivi. In ogni caso un’utilità l’avrà: quella di permettere ai cittadini di dare una linea di indirizzo in tema di politiche ambientali.

I 5 quesiti li potete trovare sul sito www.milanosimuove.it. Per quanto ci riguarda, la nostra posizione circa le singole richieste è espressa di seguito.

Per quanto riguarda il quesito 1, con riferimento alle soluzioni proposte, siamo d’accordo sull’idea di potenziare la rete di mezzi pubblici (assolutamente necessaria), di piste ciclabili, di bike sharing e di servizio taxi. Riteniamo una sparata mediatica la proposta di rendere preferenziali e protetti tutti i percorsi del mezzi pubblici, dato che Milano – essendo una città medioevale – è formata per la maggior parte da vie troppo poco spaziose per un intervento del genere (le preferenziali protette possono esistere solo nei viali). Siamo d’accordo sulla presenza di maggiori aree pedonali ma scettici sulla possibilità che vengano raddoppiate, sempre a causa della struttura urbanistica… probabilmente è meglio puntare su aree a traffico limitato, a condizione però di eliminare i “varchi-trappola”. Siamo contrari all’estensione del sistema strisce blu in tutta la zona interna alla cerchia filoviaria e siamo assolutamente contrari all’estensione dell’area Ecopass e all’incremento del ticket di ingresso: il cittadino paga già le tasse per usufruire del suo territorio; è sbagliatissimo l’approccio secondo cui va bene inquinare purchè si paghi. Non bisogna inquinare e basta.

Siamo invece assolutamente d’accordo su tutte le altre 4 domande, anche se purtroppo – ripetiamo – rileviamo (a differenza del punto 1) la mancanza di proposte concrete circa gli strumenti e le azioni da mettere in atto per la realizzazione degli obiettivi. Il quesito 3 in particolare è talmente astratto che rischia seriamente di perdere significatività. Il quesito 5 inoltre fa riferimento ad un progetto già avviato dalla precedente amministrazione comunale su proposta del gruppo consiliare della Lega Nord.

Infine riteniamo utile fare un accenno alle idee per la copertura finanziaria di queste proposte: per quanto riguarda il primo punto, i promotori del referendum prevedono un esoborso di 60 mln di euro che verrebbero coperti tramite gli introiti Ecopass (che verrebbe appunto inasprito). C’è qualcosa che non va poichè le due situazioni possibili sono:

  • se veramente l’Ecopass frutterà tutti questi soldi, vuol dire che sarà fallito l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e di disincentivare l’utilizzo delle autovetture, perchè quella cifra è recuperabile solo se gli automobilisti – continuano ad circolare nel centro di Milano in auto;
  • se invece gli automobilisti decidessero, a casua dell’aumento dell’Ecopass, di non utilizzare l’auto, lo stesso Ecopass non potrà fruttare tanti soldi.

Per gli altri punti invece si punta sulla parziale dismissione degli immobili del Comune, che però bisogna vedere se basta a coprire i 20 mln di euro previsti… più altri 20 milioni che arriverebbero dai cittadini… il che ci lascia un pò perplessi.

Insomma la sensazione è che questo referendum serva più per l’effetto mediatico che per cambiare qualcosa realmente. Ciò nonostante, è importante approfittarne per dare la propria indicazione. Per questo il comitato andrà a votare: esprimendo il suo favore per i quesiti 2, 3, 4, 5 e manifestando le sue perplessità sul quesito 1.

 

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